Acate. Comitato spontaneo degli Stati Generali: “Franco, stai sereno”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 15 aprile 2015.- Abbiamo più volte paragonato il nostro sindaco ad un imperatore, avvinto da una schiera di sudditi pronti a prostrare il capo ed intento, da solo, a decidere le sorti del nostro paese. Dal pulpito e dai suoi documenti emerge la figura di un sindaco sicuro di sé, di un sindaco che non mente mai, di un sindaco che parla “carte alla mano” e che non ha mai nulla da temere. Per il coraggio e la sicurezza ostentati nell’addebitare ogni rovina ai suoi predecessori, potremmo paragonarlo a Riccardo I d’Inghilterra, detto “Cuor di Leone”. Ebbene, proprio per assecondare questa incontenibile propensione ad attribuire ogni colpa a chi lo ha preceduto per non avere realizzato ancora, dopo due anni, nemmeno un punto del suo programma, abbiamo trovato la più semplice delle soluzioni: un confronto pubblico tra lui ed un qualsiasi componente degli Stati Generali; un confronto sui “numeri” dei debiti che continua a propinare, sul passato ed anche sulla attuale gestione amministrativa. Da due anni proviamo a convincerlo a sedersi attorno ad un tavolo, dinanzi ad un moderatore o ad un giornalista, o, meglio ancora, dinanzi agli acatesi. Niente, non riusciamo a convincerlo. Abbiamo provato, proprio in questi giorni, ad invitarlo ad un confronto aperto su una rete locale: niente da fare, non vuole sedersi. Cosa possiamo fare per convincerti, caro sindaco??? Del resto, cosa hai da temere da un gruppo di “cialtroni, vagabondi, artefici del disastro, che non conoscono un giorno di lavoro”???  Se sei così sicuro di te dimostrati come Riccardo I d’Inghilterra, continua ad apparire al popolo un “Cuor di Leone”, accogli l’invito a singolar tenzone…e non apparire un novello Vittorio Emanuele III, celebre per la sua fuga da Roma. Stai sereno Franco, non scappare … quando vuoi sai dove trovarci!

 

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