Acate. Comizio di Luigi Di Maio: “Le priorità della gente comune non sono la riforma costituzionale ma i problemi quotidiani”.

Redazione Due, Acate 2 novembre 2016.- “Più che il sostegno, sabato scorso ci avete fatto sentire tutto il vostro affetto! Grazie agli acatesi che c’erano! Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una piazza così piena in un sabato d’autunno. Da tre anni ci battiamo in consiglio comunale per fare gli interessi dei cittadini, senza percepire un centesimo. Non è stato facile, e non sono mancati gli errori, ma quello che è successo sabato ci premia di tanti sacrifici e ci indica la strada da percorrere: a fianco dei cittadini e contro i politicanti che da trent’anni fanno il bello e il cattivo tempo”. E’ stato questo il commento a caldo del Movimento 5 Stelle di Acate all’indomani del comizio, nella cittadina iblea, del vice presidente della Camera Luigi Di Maio. Un evento di rilievo che ha visto Piazza Matteotti stracolma di attivisti locali e forestieri, simpatizzanti e semplici cittadini, come nelle grandi occasioni. Il comizio è stato aperto dagli interventi di due dei cinque consiglieri comunali pentastellati, Giovanni Occhipinti e Cristian Palma i quali hanno criticato aspramente l’attuale operato dell’amministrazione comunale con espliciti riferimenti alla situazione di dissesto finanziario che sta vivendo il comune di Acate. A tal proposito il consigliere Palma ha invitato a salire sul palco una delegazione di dipendenti comunali i quali da ben cinque mesi non ricevono lo stipendio per le difficoltà economiche dell’Ente Comune. Quindi è stata la volta della senatrice Ornella Bertorotta, vice presidente vicario del Gruppo 5 Stelle al Senato, nonché imprenditrice, la quale, oltre ad evidenziare l’impegno del Movimento per la riduzione delle spese inutili, ha chiesto l’aiuto di tutti “per poter vincere questa battaglia”. La senatrice ha poi elogiato l’attività organizzativa e produttiva di una nota azienda agricola acatese che, unitamente all’on. Di Maio ed all’intera delegazione, aveva avuto modo di visitare prima del comizio. Di agricoltura ha parlato nel suo intervento anche la deputata regionale, nonché originaria di Acate, Vanessa Ferreri sottolineando come, a suo dire, “l’agricoltura sarebbe stata distrutta in modo particolare a causa degli irresponsabili accordi siglati con realtà straniere”. L’esperienza di governo locale è stata portata in piazza, invece, dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto il quale ha definito il Governo regionale Crocetta, “il più disastroso tra quelli che si sono succeduti negli anni passati”. L’impeccabile organizzazione degli attivisti acatesi del Movimento, nell’organizzare l’incontro politico in piazza, è stata elogiata, nel suo intervento, dall’altro deputato regionale presente, Giancarlo Cancelleri il quale ha anche ammirato la presenza dei dipendenti comunali sul palco definito, “un fatto unico in quanto, salendo sul palco, hanno avuto il coraggio di metterci la faccia nella difesa della loro più che legittima causa”. Quindi ha ribadito l’impegno del Movimento 5 Stelle in diversi comuni finalizzato ad un aiuto per poter uscire dal dissesto. L’attesissimo intervento di chiusura è toccato al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio il quale ha parlato, tra l’altro, anche della Riforma Costituzionale e dell’imminente referendum. “Gli incontri che ho tenuto recentemente in Sicilia, e non solo, sul tema della Riforma Costituzionale- ha sottolineato Di Maio- sono stati anche l’occasione per poter dare voce a chi, come avvenuto questa sera anche ad Acate, ha ben altri problemi. Da qui è nata l’idea di questi incontri paralleli finalizzati a dar spazio ai problemi seri ed urgenti della gente”. “Nessuno potrà mai convincermi- ha continuato Di Maio- che la Riforma possa essere  la priorità assoluta del nostro Paese. Tutte le persone che abbiamo incontrato in questi giorni non ci hanno assolutamente parlato o chiesto delucidazioni sull’esigenza della legge elettorale o della Riforma Costituzionale, bensì ci hanno esposto i loro problemi reali e quotidiani”. “Questa Riforma Costituzionale- ha concluso il vicepresidente della Camera- ha un bellissimo titolo ma un pessimo contenuto, pericolosissimo per il Paese. Pertanto, se vogliamo salvare questo Paese dobbiamo partire da gente con le mani libere e noi le mani libere le abbiamo pertanto ci serve il vostro aiuto e sostegno”.

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