Acate. Conferenza stampa del Movimento 5 Stelle per illustrare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

Redazione Due, Acate (Rg), 31 gennaio 2016.- “Mi appello a tutti i consiglieri affinchè la mozione di sfiducia venga votata anche da altri rappresentanti del massimo consesso civico in modo da poter chiudere questa pagina tristissima per Acate ed aprirne una nuova”. E’ stato questo l’appello lanciato nel corso della conferenza stampa, tenutasi nella sala consiliare ubicata all’interno del castello dei Principi di Biscari, dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Vanessa Ferreri. Una conferenza stampa organizzata dal gruppo consiliare pentastellato, rappresentato da Gina Berrittella, Lucia Carnemolla, Giovanni Occhipinti, Federica Tidona  e Cristian Palma e finalizzata a rendere note, agli organi di stampa ed alla cittadinanza, le motivazioni che li hanno spinti a presentare, venerdì scorso, una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino, Francesco Raffo. “Questa mozione di sfiducia- ha continuato l’onorevole Ferreri nel suo intervento introduttivo- racchiude tutta la superficialità e l’incapacità amministrativa di questi primi due anni e mezzo di gestione Raffo. Una superficialità che spesso ha avuto ripercussioni negative sull’intera cittadinanza”. Quindi la deputata regionale ha elencato quelle che, a suo e dell’intero gruppo 5 Stelle, sarebbero le principali “negatività” dell’amministrazione Raffo soffermandosi, in modo particolare, sulla questione relativa all’immissione nella rete idrica, senza preventivi controlli, dell’acqua proveniente dalla diga del Ragoleto. “E’ un atto gravissimo- ha sottolineato Ferreri- il fatto che un sindaco metta a repentaglio la salute dei cittadini quando, invece, dovrebbe essere il primo a tutelarla. Alle nostre accuse, tutte documentate e certificate da atti, come sempre ha risposto con delle offese. Come è solito fare denigrando ed attaccando tutte le opposizioni, non solo quelle consiliari,  senza alcun rispetto ne per i cittadini che lo hanno votato ne per l’intera cittadinanza”. Concetti ribaditi ed ampliati, spaziando a 360 gradi dal problema dell’acqua, del bilancio di previsione 2015 non ancora esitato alle deleghe assessoriali retribuite, anche dal capogruppo consiliare del Movimento, Gina Berrittella, nel corso del suo intervento. “Il sindaco Raffo- ha sottolineato il consigliere Berrittella- ha letteralmente disintegrato l’Ufficio Finanziario del Comune, destituendo il dirigente  e creando il caos con la nomina di vari esperti, consulenti esterni e nuovi dirigenti. Il bilancio di previsione relativo ancora al 2015, attualmente non è neanche uscito dagli uffici finanziari e portato in giunta.  Per questo motivo il comune, recentemente, è stato commissariato determinando la paralisi totale dell’Ente”. Ma sempre secondo quanto esternato dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, definita dallo stesso, “una vera e propria dichiarazione di guerra”, inducendoli a chiedere la sfiducia, sarebbe stato il comportamento del sindaco in riguardo alla passate vicende legate all’approvazione del consuntivo finanziario 2014. “ In quell’occasione- ha spiegato il consigliere Berrittella- siamo stati costretti a votare il consuntivo in quanto abbiamo prontamente intuito le reali intenzioni del sindaco: quelle di mandarci a casa, per poter amministrare da solo, calpestando la democrazia. E’ arrivato anche al punto di  impugnare le varie delibere per farle annullare dal Tar  che, invece, ha respinto, come era logico e naturale, il ricorso”. Sulla possibilità o meno che la mozione di sfiducia possa passare in consiglio comunale, si è espresso il consigliere pentastellato, Giovanni Occhipinti. “Molti si chiederanno se abbiamo o meno i numeri per farla passare- ha esordito Occhipinti nel suo intervento- i numeri non ci sono, ma la stiamo presentando lo stesso perché è arrivato il momento di capire come stanno realmente le cose. Vogliamo manifestare il nostro sdegno nei confronti del sindaco e siamo sicuri di rispecchiare il volere dell’intera cittadinanza. Pertanto renderemo pubblici i nomi dei consiglieri che intendono ancora sostenere l’operato del primo cittadino, tutti, infatti, devono sapere nomi e cognomi di quelli che non voteranno questa mozione in quanto responsabili, come il sindaco, della distruzione di Acate e del dissesto economico, ed i cittadini devono saperlo per potersene ricordare alle prossime elezioni”. Grande attesa, quindi, per la prossima seduta consiliare che, come anticipato dai consigliere del Movimento 5 Stelle, potrebbe essere convocata già la prossima settimana.

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