Acate. “Considerazioni” sull’elezione del presidente del consiglio da parte del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Acate, Giovanni Occhipinti. Riceviamo e pubblichiamo.

Acate (Rg), 2 aprile 2015.- “Il cambio della Presidenza del Consiglio è stato dettato da una sola cosa: i soldi. Nella nota di dimissioni di Isaura Amatucci la sostituzione veniva così argomentata: “E’ la decisione della maggioranza, rappresentata dalla lista civica Uniamo Acate, che fa capo al sindaco Raffo, che procede periodicamente alla rotazione degli incarichi per una maggiore responsabilità nella gestione del comune”. Tre errori in un solo periodo:”è la decisione della maggioranza”. Ma allora perché Daniele Gallo prende solo 7 voti?? Perché il capogruppo di Uniamo Acate prima di procedere alla votazione fa una dichiarazione in cui chiede a tutti di impegnarsi a rinunciare all’indennità in caso di elezione a presidente??“che procede periodicamente”. Ma quando mai? Dove sta scritto e quando l’hanno detto? Tempo fa tra l’altro alcuni consiglieri di maggioranza mi vennero a cercare per sfiduciare il loro stesso presidente! Si scannano ogni tre settimane per dividersi la torta.“Nella gestione del comune”. Il comune è dei cittadini non della maggioranza. La maggioranza deve solo preoccuparsi di rispettare il programma elettorale. Appunto… Sempre i Soldi decidono l’equilibrio della giunta. Dopo una serie di cambi insensati oggi la giunta viene di nuovo mescolata. Amatucci, presidente uscente, viene nominata assessore alla Solidarietà, Doroti Cutrera, già moglie del fondatore dell’associazione sportiva ASA13 che con questa amministrazione organizza praticamente tutto, diventa assessore allo…indovinate: Sport! Da che cosa sono state dettate queste sostituzioni? Di certo non dalle competenze. Cosa c’entra un’estetista allo sport e turismo?? Forse per dare più smalto all’azione di questa giunta… Il sindaco ci accusa di inciucio. Beh, in effetti, passare da 9 voti (con tanto di foto!) a 7 e perdere in un solo colpo la Presidenza e la Maggioranza è davvero difficile da spiegare. Forse era convinto che ce ne restassimo lì a guardare mentre lui usava il consiglio comunale come un ufficio di collocamento. Forse pensava che per qualche inspiegabile forma di masochismo noi dovevamo accettare taciti la sua dittatura e gradire la nomina di un presidente figlio di tornaconti economici e dissesti interni. Concludo ponendomi (ponendovi) due doppie domande: 1 – E’ meglio un Presidente parziale e accondiscendente messo lì solo per compiacere gli equilibri malati della (ex) maggioranza, o un Presidente che abbia rispetto delle opposizioni e garantisca la democraticità del consiglio e che ci permetta di lavorare? 2 – Questi nuovi assessori, Rinunceranno ai soldiI? Due domande ma una certezza: Uniamo Acate è morta.

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