Acate. Convocato dal Commissario ad acta il consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo 2014. Intanto continuano le polemiche sulla mancata approvazione del lieve aumento della Tari.

Redazione Due, Acate (Rg) 14 settembre 2015.- Si riunirà alle ore 19,00 di oggi, lunedì quattordici settembre, il consiglio comunale di Acate, su convocazione, questa volta, del Commissario ad acta Vincenzo Raitano, nominato dalla Regione ed insediatosi lo scorso 31 agosto, per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario 2014. La nomina del Commissario si è resa necessaria in quanto per ben due volte il consiglio comunale non è stato in grado di approvare autonomamente il consuntivo. Con l’arrivo del Commissario il massimo consesso civico avrà a disposizione 30 giorni di tempo per procedere all’approvazione, in caso contrario provvederà direttamente all’approvazione dell’esercizio finanziario il funzionario regionale con conseguente scioglimento del consiglio comunale. Intanto non accennano a placarsi le polemiche sulla mancata approvazione di un lieve aumento della Tari proposto nel corso della seduta consiliare di lunedì sette settembre, dal gruppo di maggioranza, Uniamo Acate, e bocciato dalla nuova maggioranza venutasi a formare in seno al massimo consesso civico composta dall’opposizione storica rappresentata dal Movimento 5 Stelle e dal neo gruppo di Forza Italia. “In consiglio comunale- si legge in una nota dei consiglieri penta stellati- dovevamo decidere quali aliquote applicare, e quest’anno la giunta guidata dal sindaco Raffo ci ha proposto degli aumenti che, per quanto ridotti, per noi sono davvero inconcepibili.
Basti considerare che l’anno scorso il costo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ha pesato sulle casse comunali per 1.490.470,00 euro (delibera di giunta n. 126 del 17/09/14), e invece quest’anno il costo è diminuito, scendendo a 1.346.168,00 euro (delibera di giunta n. 146 del 21/08/15) ma, nonostante ciò, le tariffe non solo non sono scese ma, seppur lievemente, sono addirittura aumentate”. “C’è forse un solo acatese- continua il documento del Movimento 5 Stelle Acate- che può dire che il servizio di raccolta rifiuti sia migliorato nell’ultimo anno? Non crediamo proprio, anche perché non c’è strada, ad Acate, che non conosca la vergogna dei cassonetti colmi di immondizia! Eppure da due anni Raffo promette promette promette che ad Acate ci sarà la differenziata e che smetteremo di essere schiavi dell’attuale sistema di gestione del ciclo dei rifiuti: sistema che consiste nel conferimento indifferenziato in una discarica del catanese, un sistema ottocentesco”. ”Purtroppo- conclude la nota- i problemi gravi, proprio come quello dei rifiuti, hanno bisogno di soluzioni serie, e non di alberi della cuccagna! Fin quando Raffo non si occuperò seriamente di questo delicato problema, che tocca decoro e igiene urbana, noi voteremo NO! Ma c’è di più! Nonostante noi rappresentiamo la minoranza in consiglio comunale, i consiglieri di Raffo non riescono a far approvare le loro stesse proposte e così le nuove tariffe sono state bocciate! Non c’è bisogno di essere geni della politica per capire che Raffo non ha la maggioranza in consiglio e che, pertanto, gli è rimasta una sola cosa dignitosa da fare: andare a casa”. Affermazioni non gradite e fermamente contestate dal vicesindaco, nonché assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Li Calzi. il quale ha immediatamente replicato al documento 5 Stelle con una ulteriore nota. “Sull’aumento della Tari- ha tenuto a sottolineare il vicesindaco- arriva puntualmente la bugia targata 5 Stelle (o meglio conosciuta come Grillo-Verità). In consiglio comunale si è trattata la determinazione della Tariffa sui Rifiuti (TARI) per l’anno 2015. Nessuno dei contrari ha saputo motivare la mancata approvazione della nuova tariffa, aggrappandosi a delle scuse quasi infantili. I grilli, da una parte, motivando che ad Acate (così come in tutta Sicilia) lo smaltimento dei rifiuti è ottocentesco; il gruppo Forza Italia, dall’altra parte, evidentemente meno fantasiosi si sono limitati a dire di no allo spropositato aumento. Si, perché i consiglieri di Forza Italia si sono scandalizzati dell’aumento introdotto e grazie ai grillini, come recita la loro nota, hanno scongiurato un’altra catastrofe”. “Ecco l’aumento- continua Li Calzi- nonostante il comune si doveva già organizzare nel 2006 con gli obbiettivi della differenziata, questa amministrazione ha iniziato da Zero un Piano Rifiuti finalizzato ad una Raccolta Differenziata che miri ad un risparmio concreto e, contemporaneamente, ha ridotto la spesa sostenuta negli anni precedenti per il servizio di raccolta rifiuti. In consiglio si è proposta la determinazione della TARI con un aumento pari a 0,01 €/mq annuo (si..si..niente poco di meno che 1 centesimo di euro per ogni metro quadrato); comunque previsto dalla legge. Ecco l’aumento tanto scongiurato ella TARI. Siamo l’unico comune della Sicilia che non ha aumentato la Tassa sui Rifiuti”. “Ebbene- conclude il vicesindaco- gli oppositori, incapaci di leggere i documenti e confrontarsi con altri Enti, ancora una volta si sono limitati a dire di no, senza dare un’alternativa valida. Ecco il senso di Responsabilità che hanno acquisito grazie al voto dei cittadini acatesi”.

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