Acate. Coordinamento cittadino Insieme per Acate: “Un Comune che non sa investire, una città che muore e che non ha idea del futuro”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 3 settembre 2016.- Amministrazione Raffo:  anni 2014-2015-2016: mutui: zero; debiti: zero……..crescita zero!!!!! Raffo zero!!!! Di tanto informiamo la pubblica opinione anche se ci rendiamo conto che il sindaco ha largamente superato la modica dose !!! Pur senza avere carattere esaustivo delle stupidate di raffo vi spieghiamo le sue affermazioni a ruota libera, limitandoci, ad oggi ,ai mutui e debiti che qui elenchiamo, con riserva di dare ulteriori commenti a mutui o debiti in altri tempi contratti  anche ai tempi in cui raffo fu sindaco. Mutui e debiti da Raffo citati;

  • € 713.000: Mutuo per  tribune Campo sportivo, concesso il 10/11/2005 per una durata di 20 anni, in scadenza il 31/12/2025, con una rata annua pari ad €.51.037,70 di cui €.447,00 a carico della regione.
  • € 1.500.000: Mutuo per Zona artigianale. Corre l’obbligo di correggere il nostro Sindaco, sempre molto attento, preciso e scrupoloso nella descrizione dei “suoi” numeri. Il mutuo contratto è pari ad €.183.350,00, e non €.1.500.000,00, concesso in data 27/04/2006 per una durata di 20 anni rinegoziato, in scadenza il 31/12/2040, con una rata annua pari ad €. 68.412,94.
  • € 1.257.663: Mutuo per Villa Margherita concesso il 24/11/2005 per una durata di 20 anni, in scadenza il 31/12/2025, con una rata annua pari ad €. 185,10 interamente a carico del ministero a valere sul fondo sviluppo investimenti. A tal proposito bisogna rappresentare al sindaco esperto di finanza che atteso che il fondo sviluppo investimento erogato dal ministero per la copertura del mutuo di cui trattasi è pari ad €. 144.850,32 e che pertanto la residua somma di €. 54.665,22 (€. 144.850,32 – €. 90.185,10) finanzia per l’80% la rata del mutuo per Zona artigianale.
  • € 850.000: Mutuo per Potabilizzatore acque dei pozzi. Corre nuovamente l’obbligo di correggere il nostro Sindaco, sempre molto attento, preciso e scrupoloso che descrive i “suoi” numeri. Il mutuo contratto per il potabilizzatore è pari ad €. 400,00, e non ad €.850.000,00, concesso in data 04/12/2007 per una durata di 20 anni rinegoziato, in scadenza il 31/12/2040, con una rata annua pari ad €. 8.949,00.
  • € 850.000: Mutuo per sistemazione  C. Indipendenza e altre strade. Sig. sindaco, quanta poca precisione nella sua elencazione. Il Mutuo per sistemazione  C. Indipendenza e altre strade concesso il 07/08/2008 è pari ad €.750.000,00, per una durata di 20 anni rinegoziato, in scadenza il 31/12/2040, con una rata annua pari ad €.48.082,64.

I mutui contratti dal comune di Acate, sulla base delle elencazioni effettuate dal Sindaco, comportano una incidenza sulla previsione di spesa pari ad €. 266.667,38 di cui €. 187.297,32 a titolo di compartecipazione dello Stato e della regione. Pertanto, il debito di cui parla il sindaco, che secondo il lavoro certosino frutto del suo attento studio e della sua compagine formata da assessori eccellenti e validi esperti che porta alla quantificazione di un debito pari a “soli” €.5.170.663,00 tradotto in incidenza sul bilancio annuale dell’ente è pari ad €.79.370,06. Questo è lo sforzo annuale che si ripercuote sul bilancio annuale del Comune per i “debiti” che sono stati contratti dalle Amministrazioni precedenti a discapito dell’incremento degli investimenti e della crescita di Acate. Perché, sig. Sindaco i suoi esperti avranno forse dimenticato di ricordarle che un Ente che non investe, non cresce. Non solo. Vorremmo comprendere come €.79.370,06 (somme tra l’altro consolidate nei bilanci di previsione) non le hanno consentito di chiudere il bilancio per l’anno 2015! Proseguiamo nella disamina di quanto asserito e certificato dal Sindaco.

  • € 5.000.000: Debiti “Riaccertati”. Dott.ssa Di Martino. anni 2006/2012: Non avendo dati pubblici in merito alla citata nota, non ci risulta agevole la comprensione di ciò che si vuole evidenziare in merito.
  • € 2.500.000 Mutuo per pagare Debiti dal 2004 al 2012  (D.L. 35) : L’arrotondamento in eccesso dell’elencazione dei “debiti” fatta dal sindaco è ammirevole. La determina di contrazione del mutuo, regolarmente pubblicata nel sito istituzione del Comune, indica la somma di €.239.590,94. Mutuo contratto per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali ai sensi dell’ art. 1, comma11 e comma 13, D.L. 8 aprile 2013 n. 35, di durata trentennale e con il pagamento di una rata annuale pari ad €.123.512,89.
  • € 2.000.000: Mutuo per pagare Debiti dal 2004 al 2013 (D.L. 66): La determina di contrazione del mutuo, regolarmente pubblicata nel sito istituzione del Comune, indica la somma di €.1.959.771,45. Mutuo contratto per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali ai sensi dell’ 1, comma11 e comma 13, D.L. 8 aprile 2013 n. 35, art..32, D.L.24 aprile 2014, n.66, artt.2 e 3 del D.M. Economia e Finanze 15/07/2014, di durata trentennale e con il pagamento di  una rata annuale pari ad €.78.846,39.

Alla luce di quanto sopra è proprio il caso di spiegare al Sindaco ed alla sua compagnia che il D .L. 8 aprile 2013 n.35 prima, ed il D.L.66/14 dopo (tra l’altro correttamente attivato dall’Amministrazione Raffo!)  hanno assicurato una anticipazione di liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili fino al 31/12/2013, al posto di un’attivazione di anticipazione di tesoreria ben più costosa in termini di utilizzo. Bisogna sottolineare che non trattasi di veri e propri “mutui”, basta studiare le norme che ne hanno regolamentato il ricorso, che fanno riferimento a vere e proprie “anticipazioni di liquidità”. Ed a questo punto sorge ovvia una domanda. Le anticipazioni di liquidità a norma dei due D.L., 35 e 66, hanno consentito di pagare i fornitori per fatturati fino al 31/12/2013, consentendo un minor ricorso all’anticipazione di tesoreria. Difatti, l’anticipazione di cassa effettivamente utilizzata è stata la seguente per gli anni a fianco indicati:

  • per l’anno 2013 è stata pari ad €.767.249,06 su un massimo accordato di €.1.372.478,00;
  • per l’anno 2014 è stata pari ad €.1.765.165,54 su un massimo accordato di €.2.452.231,00 (il doppio rispetto all’anno precedente, nonostante il ricorso al D.L.66/14!)
  • per l’anno 2015 è stata pari ad €.3.011.670,83 su un massimo accordato di €.3.551.020,00 (dunque l’84,81% di utilizzo, ed oltre quattro volte rispetto all’anno 2013 forse perché il Sindaco dopo aver pagato tutti i debiti pregressi con il D.L. 35 e 66, dimenticando del nuovo D.L. sblocca pagamenti varato dal governo nel 2015, o se ne è dimenticato o ha ritenuto più “proficuo ed economico”, con il senso di responsabilità che lo contraddistingue, ricorrere ai quasi €.3.500.000,00 di anticipazione di cassa i cui interessi passivi maturano in un solo anno, anziché essere spalmati in trent’anni come avviene con i D.L. sblocca pagamenti!!!).

Grazie Sindaco per non aver contratto nuovi mutui per sbloccare i pagamenti dei nostri fornitori in un momento di crisi economica generalizzata, ed avere incrementato il costo degli interessi passivi sull’utilizzo di anticipazione di cassa per un utilizzo quasi al massimo dell’accordato!!!! A proposito delle asserite fatture dimenticate nei cassetti può  essere del lavoro degli ultimi tre anni visto che fino al 31/12/2013 tali fatture sono state inserite nei d.l.35 e 44. La guerra continua!!!

  

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