Acate. Coordinamento Insieme per Acate: “Come si porta un comune al dissesto finanziario. Cronaca quotidiana di sperpero del denaro pubblico”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 8 novembre 2016.- Privati cittadini di Acate hanno citato in giudizio davanti al Giudice di Pace il Comune per il mancato rimborso degli abbonamenti relativi al trasporto pubblico urbano  per i figli studenti  frequentanti  le scuole di Vittoria. Il valore complessivo della causa intentata ammonta a circa Euro 500  (cinquecento) complessivi. Il Sindaco Raffo  scartando ogni possibilità di amichevole transazione del contenzioso, ha deciso di instaurare una controversia legale nominando un professionista esterno difensore del Comune. Il compenso stabilito per il professionista incaricato è  stato di Euro 4.069,48 come da parcella preventivo trasmessa dal legale e prontamente accettata dal sindaco Raffo. Sottolineiamo che a volerci rifare ai minimi tariffari previsti per le controversie di fronte al Giudice di Pace il cui valore, fissato dal D.M.55/2014 , non supera gli Euro 1.100, è stabilito un compenso  professionale  di  Euro 221.24 comprensivi di Competenze, Spese generali, CPA e IVA. Ebbene, con riferimento alle competenze dei professionisti stabiliti dal Decreto Ministeriale ci troviamo di fronte ad un importo riconosciuto dal sindaco che è di quasi venti volte superiore a quello previsto dalla legge:  Euro 221,24 stabiliti dalla legge contro i 4.069,48 impegnati dal Sindaco Raffo in favore del legale incaricato della difesa del Comune. Aggiungiamo che in base al D.L.1/12 convertito in legge 7/12,  è possibile concordare la parcella tra il cliente (Comune) e l’Avvocato, ma la parcella non può essere sproporzionata rispetto al valore della causa. Nel caso specifico, per difendersi in giudizio in una causa il cui valore si aggira intorno ai 500 Euro il comune di Acate si è impegnato a sostenere una spesa di Euro 4.069,48 ( otto volte superiore al valore della controversia).Sottolineiamo, altresì, che il Comune di Acate ha una convenzione con la ex provincia di Ragusa che gli consente di essere rappresentato in giudizio dall’Avvocatura Provinciale con costi veramente minimi: Come mai il sindaco Raffo non si è rivolto,come suo obbligo primario,alla Avvocatura di Ragusa in questo ed in altri procedimenti giudiziari?Domande superflue: l’unico commento possibile sui fatti narrati ed incontrovertibilmente documentati è che la Giunta Municipale ed il Sindaco  si sono resi responsabili di sperpero di denaro pubblico. Oggi come ieri, come domani, come sempre. Aggiungiamo che la dilapidazione di denaro pubblico risulta ancora più grave ed intollerabile nel momento in cui, dichiarato il dissesto finanziario, il sindaco,la giunta e i consiglieri loro collegati, hanno  conseguentemente  aumentato al massimo i tributi,le imposte e le tasse ai cittadini di Acate. D’altra parte che cosa ci si poteva aspettare da una amministrazione che, giusto per rimanere nel campo legale, nel solo anno 2015 , ha contratto circa 700.00 (settecentomila ) Euro di debiti per controversie giudiziarie. Mai si era vista vergogna simile nella storia del Comune di Acate. Ed il peggio deve ancora venire!

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