Acate. “Il fallimento di Cartesio-il caso Enel”, del prof Francesco Raffo, sindaco di Acate

ACATE – Cartesio ha fallito! Nella sua furia di negare tutto, per poi ricostruire un nuovo sistema filosofico, non ha fatto i conti con l’amnesia degli esseri umani. La “vecchiaia”, non solo anagrafica, si sa, a volte fa brutti scherzi. Anche ai Grandi. Il grande Arturo Toscanini docet: è a tutti nota la sua straordinaria memoria, ma anche la sua storica amnesia alla Carnegie Hall di New York, durata 15 infiniti secondi. La memoria, comunque, per molti è solo una categoria “metafisica”!
Cartesio, per porre le basi della Filosofia moderna, nega tutto, anche se stesso. Però, poi, si accorge che, negando, pensa, quindi esiste (Cogito ergo Sum). I nostri “amici” avversari conoscono Cartesio: infatti negano tutto, anche il loro passato…prossimo. Forse per dimostrare, cartesianamente, che “esistono”. E, per rispetto al padre del Razionalismo, negano anche i documenti che hanno approvato e firmato. Qualcuno ci accusa che inseguiamo mostri. Magari fosse così! Ora proviamo a ridare loro la memoria. Prendiamo il “caso Enel”, che è sicuramente emblematico: abbiamo appreso recentemente che l’ ENEL da anni ci fa pagare l’energia elettrica ad un prezzo maggiorato del 30/40%, cioè con una spesa supplementare di 200/250 mila Euro l’anno (ricordo ai cittadini l’aumento delle tasse del 2013 che gli “sciacalli” attribuiscono a noi, arrivati all’Amministrazione da soli due mesi e prime vittime del disastro finanziario creato dal loro sistematico saccheggio delle casse comunali). Ebbene, cosa è avvenuto? Vediamo se con parole semplicissime riusciamo a spiegarci. Il Comune qualche anno fa ha deciso di non pagare le Bollette della luce. Allora l’Enel dice agli Amministratori e agli Uffici competenti: “tu non paghi, ma sei un Ente pubblico ed io non posso tagliarti la luce, però da oggi ti metto in “clausola di salvaguardia”, cioè ti tolgo dal Libero Mercato, ti impongo il mio contratto e ti aumento la tariffa del 40%”. Quindi a partire dal 2008 siamo passati da € 150.000 a € 320.000, per arrivare a € 520.000 l’anno. Avete capito? Penso di si! Peccato che non l’abbiano capito gli Ex Amministratori e gli scienziati delle Finanze. Infatti non hanno fatto nulla, non hanno contattato l’Enel per patteggiare e concordare un piano di rientro. Cosa che stiamo facendo noi, con studi, incontri con i Dirigenti e nostri esperti, per uscire dall’incubo del debito che cresce di giorno in giorno.
Ma non è finita. Abbiamo scoperto dell’ altro: l’Enel da tempo ha trasferito i nostri debiti ad alcune Banche. Dunque, INTERESSI SOPRA INTERESSI. Solo alla Banca Sistema dobbiamo dare 1.484.947 di Euro, più gli interessi di 179.096 di Euro. Questo è il primo dei tanti “casi scellerati”, che siamo chiamati a risolvere. Una domanda: dove sono stati in questi anni Sindaci, Assessori, Amministratori vari, Presidenti e Consiglieri, usciti improvvisamente dal letargo e “trombettieri” della sana amministrazione della Res Publica, di cui nessuno ricorda, a parte i disastri, una sola opera realizzata? Sicuramente non ricordano. Vediamo se la Corte dei Conti e la Magistratura riusciranno a far ritornare loro la memoria!

Franco Raffo
Sindaco di Acate

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