Acate. “Il PAES…e i nuovi percorsi virtuosi”. Del sindaco di Acate, professor Francesco Raffo.

Redazione Due, Acate (Rg), 28 dicembre 2015.- Mentre i Grandi della Politica a Parigi discettano su come salvare la Terra e altri li scimmiottano, pubblicando le nefandezze buttate nelle campagne da sciagurati, noi lavoriamo in silenzio per la “salvezza del pianeta” Acate e del suo territorio. Leggendo i giornali di questi giorni (e di sempre), non c’è da stare molto sereni. Il 2015 si chiude come il 2014, o peggio: i problemi e i numeri sulla crisi, sulla disoccupazione e sull’aumento della povertà sono impressionanti. Tutto qui. Poi, il silenzio. Dalla notte dei tempi la solita filastrocca, quasi una nenia freudiano ripetuta nel tempo in attesa di una provvidenziale catarsi risolutiva. Propiziata da chi o da che cosa? Sciocca speranza! Dal nulla nasce il nulla. Il tempo delle illusioni o dei “riti propiziatori” è finito e per noi non ci sono “Decreti ministeriali salva Acate”. Anzi! Il colpo mortale del dissesto finanziario l’abbiamo ricevuto il 17 dicembre 2014 proprio dal Ministero, che ci ha sottratto 3 Milioni di Euro all’improvviso (!!!) e all’insaputa del Sindaco, degli Assessori e del Consiglio Comunale. Una tragedia, dalla quale ancora ci lecchiamo le ferite. Ma non molliamo. La vita ci ha riservato esperienze più tragiche e dolorose. Per formazione etica e culturale rifiutiamo l’autoflagellazione e amiamo rimboccarci le maniche ad imitazione di tanti popoli che non commiserano ma lavorano duro, e non sono certo più intelligenti di noi. Siamo fortemente convinti che l’atavico sonno deve cessare, che dobbiamo aggredire i problemi e che bisogna in forma serena e democratica emarginare chi invece sceglie la costante e volgare denigrazione, l’offesa, l’agguato. Chi cammina sui sentieri dell’odio non costruisce, anzi mantiene una visione confusa e distorta della realtà e al deficit visivo rimedia col solito barrito terrificante, a richiamo di un “Inquisitore” che possa portare sulla pira il “flagello di Dio”. Il passato, ahimè, drammaticamente riemerge, con le solite maschere pirandelliane o, se preferite, gattopardesche: cambiano volti e comparse, ma tutto rimane come prima. Statico. Noi vogliamo essere altro. Ci proviamo. E non staremo chini col cappello in mano verso nessuno. Prenderemo dai Governi regionali e nazionali e dall’Europa, altra grande sfida, quello che ci spetta. Stiamo portando avanti progetti mai tentati, come il Paes (Piano d’azione per l’energia sostenibile), che è stato approvato dal Joint Research Centre della Commissione Europea, e ci colloca tra i Comuni più virtuosi della Sicilia, il Depuratore delle fognature, a tutela dell’ambiente e della salute, il Potabilizzatore per l’acqua potabile, la raccolta differenziata e la trasformazione dei rifiuti, Riqualificazione delle periferie, progetti per la scuola e servizi scolastici e sociali di primissimo livello, ecc. ecc. In questi giorni dovremmo pensare ad altro, ma il rincorrersi dei problemi amministrativi, il dramma della situazione Finanziaria del Comune e, di conseguenza, la travagliata predisposizione del Bilancio ( anche a causa di un riaccertamento di Debiti che ci ha “regalato” una nuova sorpresa: altri 5 Milioni di debiti), non ci consentono pause o distrazioni. Continueremo a lavorare anche nei giorni del Santo Natale. Lo consideriamo un dovere verso i cittadini.  A tutti i Concittadini e a quelli che vivono all’ Estero, a tutti i cittadini stranieri che vivono nel territorio di Acate, agli ammalati e alle persone sole giungano i più sinceri Auguri di serenità e salute.

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