Acate. Il sindaco Di Natale ribatte alle accuse dell’ex Raffo. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 12 febbraio 2020.- “Mio malgrado sono costretto a replicare a Raffo. Il professore avrebbe avuto l’opportunità di stare zitto e fare sì che l’oblio lo avvolgesse e lo allontanasse per sempre dalla mente di tutti gli acatesi. E invece l’ex sindaco ci dona le “perle” del suo contorto pensiero. Così elargisce “perle di saggezza” che, ahimè, non era riuscito a regalare in 5 anni di mandato. Povero, il professore! L’ultima perla è quella relativa alle somme non impegnate per la democrazia partecipata. Avevamo spiegato in un precedente comunicato che la realizzazione di interventi mediante forme di democrazia partecipata non si applica ai Comuni che si trovano in uno stato di dissesto dichiarato, così come previsto dalla circolare n. 14 del 12.10.2018, art. 6, c. 1 quater. Evidentemente Raffo non capisce. Dica agli acatesi perché per gli anni 2015 e 2016 la sua amministrazione non ha richiesto alla Regione il rimborso delle somme indebitamente sottratte ad Acate, in disseto dal 12/08/2016. L’attuale amministrazione, confidando in una modifica del regolamento da parte della Regione, ha inoltrato richiesta di rimborso per l’anno 2017. Parla di stipendi della giunta attuale. Fa finta di dimenticare che l’impegno di spesa della sua amministrazione è stato superiore a quella attuale; senza contare i soldi che Raffo ha intascato con le missioni e i rimborsi spesa. Tutto pubblicato e facilmente consultabile sull’albo pretorio del sito del comune. Ebbene, le somme percepite dall’ex sindaco Raffo superano il totale di quelle percepite nei 2 mandati del dott. Caruso più quelle della dott.ssa Battaglia. Certo lui viaggiava molto … per “studio”!!! Fa riferimento a 800.000 € per l’asilo nido. Il professore fa confusione tra i fondi per la costruzione dell’asilo nido (500.000 €) e i costi di gestione (300.000€). Lo smemorato professore non ricorda che nella Determina Dirigenziale n.370 del 09/10/2017 ( cioè emessa durante la sua sindacatura) con oggetto “Gestione del servizio Asilo nido comunale” si legge:” «… si dà avvio al servizio Asilo Nido Comunale con sede in via Agrigento snc per un importo complessivo di 321.403,60 euro di cui 4.500 euro quale quota di compartecipazione utenti e 316.903,60 euro a valere sui Fondi PAC Infanzia per un periodo di 10 mesi, per 5 giorni settimanali, per sei ore al giorno, rivolto a n. 45 bambini di età compresa dai 3 ai 36 mesi». Progetto portato a termine nel dicembre 2019. Noi abbiamo provato a prorogare il servizio a spese del Comune. Sarebbe costato 28.773,46 € +IVA al mese. Abbiamo contattato più di 70 famiglie che avevano fatto richiesta di frequenza, ma solo in 13 hanno risposto positivamente. Poiché la proroga non permette modifica del contratto, avremmo speso quasi 174.000 € per permettere a 13 bambini di frequentare l’asilo nido fino a giugno. Una spesa eccessiva per un numero limitato di utenti. Poiché siamo fortemente consapevoli del valore sociale e pedagogico dell’asilo nido, i nostri uffici stanno predisponendo un nuovo bando triennale che permetterà di riaprire a settembre l’asilo nido comunale. Tra le menzogne l’ex sindaco Raffo fa riferimento ad un finanziamento per il depuratore che dovrebbe essere congelato a Bruxelles in attesa di essere speso. Ci invita pure ad aprire la sua famosa carpetta contenente i documenti necessari. Ebbene, noi la carpetta, cui fa riferimento nel suo sproloquio, l’abbiamo aperta già da tempo; peccato però che abbiamo solo potuto constatare che mancava tutta la documentazione necessaria a convocare una conferenza di servizio, propedeutica al finanziamento. Ma se era “un compitino da quinta elementare”, come Raffo lo ha definito, perché non lo ha fatto durante il suo mandato? Forse perché “ha le scuole troppo alte”!!! Grazie al lavoro del nostro Ufficio Tecnico, senza ricorrere agli “esperti” dell’ex sindaco, tutte le pratiche sono state completate ed è stata già convocata la Conferenza dei Servizi”.

 

 

 

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