Acate. “Il sindaco Raffo versa in totale stato di confusione mentale”. Comunicato stampa del Coordinamento cittadino di “Insieme per Acate”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 27 maggio 2016.- Domenica scorsa, nel corso di un ripetitivo e stancante Raffo/Show, i consiglieri del gruppo civico   “INSIEME”- per Acate e gli esperti che lo collaborano gratuitamente, sono stati investiti dai soliti insulti quali “delinquenti….mascalzoni….analfabeti…etc..etc..”come nel costume oratorio e politico del Sindaco di Acate.  Ebbene, a soli tre giorni di distanza dal comizio, come se nulla fosse successo, il pensionato Raffo, ha convocato tutti i capigruppo consiliari e il Presidente del Consiglio ad una conferenza  di servizio,da tenersi presso il suo ufficio, “per discutere sulla situazione economica in cui versa il Comune”. Tanto premesso, il gruppo consiliare di “INSIEME”-per Acate rileva lo stato di totale confusione mentale in cui versa il Sindaco Raffo che tre giorni prima lancia una sequela di insulti gratuiti contro di noi e tre giorni dopo, come se nulla fosse successo ci invita a partecipare ad una conferenza di servizio per discutere sul devastante degrado finanziario ed economico in cui versa il comune. Anticipiamo che lo stato di dissesto in cui versa attualmente il comune per colpa di chi lo amministra a tutt’oggi, ci è perfettamente noto, per cui riteniamo che l’incontro è inutile e banale a meno che non si voglia scaricare la responsabilità del fallimento del comune su altre persone e/o altre amministrazioni. Al riguardo sarebbe molto più utile l’invio di una nota scritta e resa pubblica da parte del Sindaco a tutti i capigruppo del consiglio per dichiarare il fallimento della sua politica traendone le logiche conclusioni. Una cosa chiediamo vivamente al Sindaco: nella sua eventuale nota scritta non faccia riferimento a pareri o dichiarazioni resi da ragionieri, revisori, consulenti, ingegneri, tutti forestieri da lui nominati a disprezzo delle intelligenze dei professionisti acatesi perché noi come acatesi reiteriamo il nostro grido di vergogna ancora una volta nei confronti della scellerata ed inconcludente politica di invasione dei vertici burocratici del comune da parte di forestieri che, alla prova dei fatti, non solo non hanno fatto nulla di positivo al comune pur percependo elevatissime indennità economiche, ma anzi hanno contribuito in modo determinante al dissesto delle casse del comune di Acate.

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