Acate. Dimissioni vicesindaco, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte del Movimento 5 Stelle di Acate, minoranza in seno al consiglio comunale

L’ammutinamento della giunta Raffo. Fuori pure Anita Cognata.

A poco più di un anno dal suo insediamento, della squadra originaria con cui Raffo ha vinto le elezioni non è rimasto nulla. Tutti gli assessori sono cambiati e i suoi consiglieri sembrano affetti da un “bipolarismo politico” che li induce a sostenere/ostacolare l’Amministrazione comunale a giorni alterni, in base a chissà quali imperscrutabili valutazioni. L’ultimo episodio riguarda il vicesindaco.
Il 2 gennaio 2014 Anita Cognata viene nominata “esperta del sindaco” e responsabile TOSAP a 1500 euro al mese; il 5 giugno viene nominata assessore e promossa a vicesindaco con delega ai servizi sociali; l’11 dicembre, citando Orwell, si dimette da tutto. Nella lettera di dimissioni, Cognata scrive che “in punta di piedi ha iniziato questo percorso ed in punta di piedi lo conclude”. Perfetto, elegante, a tratti pure dolce, adatto forse come saluto alla fine di un Erasmus in Spagna o come addio uscendo dalla casa del Grande Fratello. Come dimissioni da vicesindaco lasciano però desiderare. L’arrivo in giunta di Anita Cognata era stato definito dal sindaco rivoluzionario. “Avrà il compito – diceva Raffo – di monitorare e mettere in ordine tutti i documenti riguardanti convenzioni, associazioni, enti, cooperative…”. Altro che punta di piedi! Il suo arrivo era stato annunciato con i fuochi d’artificio. Noi, che non siamo mai stati definiti esperti, preferiamo citare qualcosa di più popolare per salutarla: “da un grande potere, derivano grandi responsabilità”. Questo lo diceva l’uomo ragno, noto arrampicatore. Bene, dopo un anno di lavoro che risultati può vantare la nostra esperta/assessora/vicesindaco? Al silenzio delle punte dei piedi noi avremmo preferito il clamore degli applausi, quelli che noi non avremmo lesinato se avessimo capito cosa ha fatto durante la sua permanenza in Comune. E’ troppo facile accettare incarichi, occupare posti, e poi lasciarli senza dare conto e ragione ai cittadini! Ad Acate vanno e vengono assessori, esperti, delegati, senza sapere come sono arrivati e perché se ne sono andati. A cosa sono serviti e a chi sono serviti. Il tutto con l’alibi del costo zero. Ci sia permessa una considerazione al di là del caso specifico di Cognata: ma davvero il sindaco pensa che il costo zero legittimi anche il “lavoro zero”? Un assessore che non fa niente, anche se a costo zero, crea un debito alla città perché avrebbe dovuto impiegare il suo tempo a risolvere problemi, creare opportunità, pianificare interventi, ascoltare i cittadini. Invece, visto che non costa nulla, sembra che possa tenere in ostaggio il paese per anni interi in attesa del momento buono per uscire di scena. Per finire, vi ricordate il tentativo del sindaco di acquistare l’ex convento delle suore accendendo un muto da mezzo milione? “Lo pagheremo con la rinuncia dell’indennità di Anita Cognata” diceva sornione.
Bene, se avessimo scioccamente creduto alle sue parole adesso chi lo pagherebbe quel mutuo?
O dobbiamo pensare che la povera Anita avrebbe continuato a pagarlo anche da privata cittadina?

Movimento 5 Stelle Acate

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