Acate. Insieme: “La madre di tutte le bugie del Sindaco Raffo e l’unica verità mai detta”. Riceviamo e pubblichiamo

Mai tante bugie erano state scritte in un solo documento politico sfornato ad arte dal Sindaco, ormai conosciuto da tutti come il “Tassatore” o “Sindaco se se”, mai un Sindaco aveva inanellato tanti nomignoli quanto il Sindaco Raffo!!!
Mai in tanti documenti e in tanti pubblici comizi, aveva raggiunto l’apice delle mezze verità o meglio “LA MADRE DI TUTTE LE BUGIE” …. gliela scriviamo in maiuscolo perchè la legga bene e se la ricordi meglio.
I cittadini devono sapere o meglio ricordare che in tutta la campagna elettorale, inizio della presa per i fondelli dei cittadini acatesi e anche di noi consiglieri , il Sindaco Raffo dichiarò che non avrebbe mai preso alcuna indennità…. Dopo qualche mese il Sindaco in pubblico comizio iniziò a cambiare versione sulla mancata percezione dell’indennità e dichiarò, riportiamo tra virgolette perchè è tutto registrato, “appena riportiamo il bilancio comunale in pareggio, inizieremo a percepire l’indennità di carica”. Guarda caso, proprio quando si intuisce che il comune va incontro al dissesto il sindaco e la sua Giunta si aumentano l’indennità: Questa, è “Storia” documentabile, con interviste, comizi e delibere.
L’altra “Storia” che il sindaco ha incredibilmente nascosto alla città è quella relativa ai suoi interessi sul recepimento dell’indennità di carica di Sindaco. I cittadini devono conoscere la sua “Luna Nera”, il lato oscuro delle sue trame per intascarsi i soldini dell’indennità; infatti, fino a quando è stato Dirigente scolastico e cioè fin quando la sua indennità era ridotta della metà, così come prevede la legge, ha preferito non percepirla in quanto avrebbe intascato solo poche centinaia di euro tra tassazione irpef e indennità ridotta. Invece, appena si pensionò e quindi capì che avrebbe percepito l’indennità per intero, si è dimenticato delle promesse elettorali e del bilancio del comune… e non solo si è presa l’indennità per intero ma si è perfino aumentato l’indennità al massimo.
La città deve sapere che questi sono stati i motivi per cui i consiglieri Licitra Biagio, Terranova e Casì hanno bocciato l’azione del Sindaco Raffo e hanno preferito passare all’opposizione. Difatti i tre consiglieri hanno rinunciato all’indennità di funzione per il rispetto della parola data ai cittadini in campagna elettorale.
Questa è la “Storia” fatta di documenti, di date che indicano il pensionamento e di delibere che certificano le azioni spregiudicate ed ingannevoli del sindaco. I consiglieri Licitra Biagio, Terranova e Casì, possono essere delle persone comuni senza grandi titoli di studio, ma ci sono senz’altro persone Libere , che vivono alla Luce del Sole senza alcuna Luna Nera da nascondere.
Se poi vogliamo parlare della azione di governo in materia scolastica non finiremmo mai: Basta dire che Raffo,diventato Sindaco, ha lasciato per tutto il mese di dicembre 2016 le scuole al freddo ed al gelo, per non parlare degli alti costi che le famiglie acatesi stanno affrontando per mandare i propri figlia a Vittoria.
Per quanto concerne l’ex collegio, ricordiamo al Sindaco che la deliberazione di non acquistare è stata votata da 10 consiglieri su 15 e non solo dal consigliere Terranova.
Per quanto riguarda la caterva di insulti e di diffamazioni a ruota libera rivolti agli esponenti del gruppo Insieme /Acate nell’ultimo articolo del sindaco pubblicato sulla stampa del 7 Gennaio 2017 ci rifiutiamo di scendere allo stesso linguaggio da cortile tenuto dall’illustre personaggio. Diciamo soltanto che interesseremo al più presto la Magistratura per la tutela della nostra immagine e reputazione. Quanto poi alle sciocchezze profuse a piene mani nel citato articolo ve li riportiamo unitamente ad un nostro commento: 1 ) Scrive il sindaco: “A richiedere l’emissione di un atto deliberativo di riduzione delle indennità è stato l’assessore al bilancio,contrariamente a quanto avvenne nel 2005 e nel 2006 allorchè il comune di Acate sforò il patto di stabilità e nessuno ne ha mai parlato né si è ridotta alcuna indennità”. Rispondiamo noi: Una legge finanziaria del Parlamento dispose , per tutti i Comuni che avevano sforato il patto di stabilità nell’anno 2005, la soppressione di ogni sanzione conseguente; aggiungiamo che nessuno sforamento del patto di stabilità è avvenuto nel 2006. 2 ) Scrive il Sindaco: “ Nessuna riduzione di indennità è stata effettuata nel 2012 quando l’Amministrazione,guidata da Caruso, ha dichiarato bancarotta e tutti hanno continuato ad acchiappari”. Rispondiamo noi: “ Nessun patto di stabilità è stato violato negli anni 2012 e 2013: Aggiungiamo che la Corte dei Conti, esaminando i consuntivi 2012 e 2013 non ha riscontrato alcuno sforamento dal patto di stabilità né di Dissesto”. 3) Scrive il Sindaco: E’ stato l’assessore al bilancio,di propria iniziativa, a richiedere l’emissione di una delibera di riduzione di un terzo delle indennità per o sforamento del patto di stabilità nel 2014 e 2015 “. Diciamo noi : “ Nessuno sostiene il contrario. Nel precedente nostro articolo che tanto ha fatto saltare i nervi inutilmente al sindaco sostenevamo e sosteniamo che la delibera di riduzione delle indennità doveva essere emessa subito dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 avvenuta nel settembre 2015. In tale atto consuntivo veniva accertato lo sfondamento del patto di stabilità per cui bisognava rimborsare parte delle indennità già nell’OTTOBRE 2015 e non a dicembre 2016. A maggior ragione bisognava rimborsare parte delle indennità per il 2015 a far data dal momento in cui il revisore dei conti segnalò che anche nel 2015 era stato sforato il patto di stabilità arrivando addirittura al dissesto. Ci chiedevamo ,nel precedente articolo e ci chiediamo ancora come mai i dirigenti dell’ufficio finanziario in servizio dall’ottobre 2015 fino al settembre 2016 (Sidoti, Migliorisi e Guzzardi), tutti casualmente forestieri, compreso l’attuale assessore al bilancio che nel dicembre 2015 fu nominato esperto del sindaco in materia di bilancio per essere poi sostituito dalla rag.Iannello, non segnalarono nulla alla Giunta ? Cosa è veramente accaduto?
ATTENDIAMO RISPOSTA.

Il Coordinamento cittadino INSIEME/ACATE

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