Acate. “La verità e/o la responsabilità del dissesto finanziario al Comune di Acate”. Nota dell’ex assessore ai lavori Pubblici Ignazio Sarrì. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg) 27 dicembre 2016.- La verità , è ,che è vero che il Comune di Acate  è in Dissesto e lo stiamo pagando noi cittadini con l’aumento di tutte le tasse (vedi Imu agricola in particolare), cosa differente è di chi sono le responsabilità? Perché questa domanda semplice, perchè i cittadini dovranno stare attenti nell’esprimere il proprio voto in futuro, selezionando tra i generatori del dissesto ed gli esecutori del dissesto, che hanno si una responsabilità diversa , ma sono sempre e comunque entrambi  responsabili del disastro in cui si trova Acate.

Quindi analizziamo i primi cioè i generatori del dissesto.

Durante la campagna elettorale della primavera del 2013 gli unici che hanno parlato di bilancio in disastro sono stati quelli della Lista Uniamo Acate , sono stati presi per visionari e dementi, però non significa che non sono responsabili anzi hanno l’aggravante, perché hanno fatto la diagnosi e poi non sono stati capaci di trovare la giusta soluzione. Cosa dicevano in sostanza che dal 2004 al 2012  e fino alla metà del 2013 il Comune si trovava con un bilancio pesante e pieno di debiti, si parlava di otto milioni circa di debiti, che la gestione passata era allegra e chi avrebbe vinto le elezioni doveva  attenzionare  e porre  sotto controllo il bilancio e la gestione per evitare che il comune andasse verso il disastro. Si sono svolte le elezioni ed i cittadini hanno premiato le Liste Uniamo Acate (Sindaco e maggioranza in consiglio) ed il M5S (minoranza quindi opposizione), bocciando le altre liste. Quindi i nuovi eletti in particolare la maggioranza ha mantenuto fede sulle cose dette durante la campagna elettorale  ed è passata ad analizzare la situazione finanziaria e guardare con attenzione il bilancio, ed ha potuto appurare che le cose erano effettivamente gravi, cioè le passate amministrazioni sia le maggioranze che le opposizioni hanno fatto di tutto lasciando il comune con le braghe di tela , il periodo 2004/2008 e 2008/2013, cioè i Generatori del Dissesto, hanno lasciato un debito di quasi 300.000,00 euro l’anno che i cittadini devono pagare nei prossimi 20/25 anni. Tenuto conto di ciò la giunta dopo una ampia ed approfondita discussione con la propria maggioranza, nell’ottobre del 2013, elabora ed approva la proposta di bilancio del 2013 da proporre al Consiglio Comunale (perché è il consiglio che approva il bilancio) con l’aumento delle tasse, scelta dovuta e sofferta e anche costretta poiché non si poteva fare altrimenti, perché se non si aumentavano le tasse il bilancio non poteva essere chiuso. Così la proposta come deliberato dalla giunta passa in consiglio comunale, che la discute in due o tre consigli che si sono svolti nel novembre /dicembre del 2013 e dopo la discussione il bilancio 2013 viene approvato a maggioranza senza voti contrari ma con cinque voti astenuti del M5S, cioè l’opposizione ha riconosciuto che il progetto di bilancio 2013 è un fatto dovuto, poi ha proposto al consiglio una mozione che è stata approvata all’unanimità, che per il futuro impegnava la giunta e il consiglio di fare il bilancio condiviso con i cittadini prima di approvarlo in consiglio comunale, cioè per i bilanci dal 2014 i consiglieri si impegnano a svolgere delle assemblee cittadine per far condividere le scelte ed i problemi che l’ente comune ha, non ricordo se si sono svolte assemblee cittadine, so solo che passiamo a trattare gli esecutori del dissesto. Gli esecutori del dissesto vanno ricercati nel Sindaco, nelle giunte che si sono susseguite dal gennaio del 2014 e nei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, con le dovute differenze nelle responsabilità, ma comunque sono quelli che si erano presi l’impegno dopo l’approvazione del bilancio 2013 di attenzionare in modo scrupoloso e puntiglioso i bilanci e la gestione, cosa che non hanno fatto, anzi hanno contribuito in modo determinante al dissesto, vedi la non convocazione di assemblee cittadine, la percezione dell’indennità di carica, il non controllo delle spese, la vicenda della non approvazione del rendiconto 2014 con tutto quello che ne è scaturito dopo, la mancanza di direzione dell’ufficio finanziario, le scelte sbagliate, ecc.ecc. Per arrivare al giugno del 2016 in cui la giunta, dopo avere ritirato la bozza di bilancio 2015 approvato con una precedente delibera, approva la proposta del dissesto finanziario senza approvare il bilancio dissestato del 2015 cioè non sappiamo a quanto ammonta il dissesto, ma con una relazione sottoscritta dal revisore contabile e dal responsabile pro tempore dell’ufficio finanziario, dalla quale si evince che le cause si devono ricercare  nella impossibilità di rispettare i parametri di stabilità previsti dalla legge per gli anni 2014 e 2015, certifica che non si sono rispettati i vincoli di spesa e di entrate, cioè l’ente ha speso più soldi di quanto incassa. Tale delibera viene sottoposta al consiglio comunale, il quale viene convocato dopo  tre mesi circa, nell’agosto 2016 e  sempre con la stessa relazione  del revisore contabile e del dirigente dell’ufficio finanziario, il consiglio all’unanimità approva il dissesto finanziario dell’ente, senza l’ammontare del disavanzo. Cari cittadini dopo questa analisi e nell’essere certi che il Comune di Acate è in dissesto, al di là delle responsabilità politiche sia dei GENERATORI che degli ESECUTORI, bisogna domandarsi come e entro quanto tempo ne usciamo? A questa domanda dovrebbero rispondere sia l’attuale Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali, ma anche i  politici che si candideranno alle prossime elezioni. Perché partendo da questo e dalle soluzione che saranno delineate, i cittadini dovranno saper fare le scelte per il bene di Acate, poiché il nostro territorio se saputo amministrare ha ancora delle potenzialità enormi.

Ignazio Sarrì

Auguri di     Buon Anno

P.S.: Acate è senza bilanci approvati, qual’è la norma che vieta i comuni dissestati di non approvare i bilanci? Anzi dopo la dichiarazione del dissesto la legge impone che ci sarà una gestione straordinaria (passato) affidata a dei commissari ed una gestione ordinaria (presente e futuro) affidata al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale, quindi i bilanci  devono essere approvati per una corretta gestione tra il passato ed il presente e poi finalmente si fa chiarezza sui numeri.

 

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