Acate. L’acqua della discordia. Botta e risposta tra Movimento 5 Stelle ed Uniamo Acate sull’acqua della diga del Ragoleto.

Redazione Due, Acate (Rg), 28 ottobre 2015.- Appena il tempo di inaugurare la nuova condotta idrica che porterà una quota di acqua della diga del Ragoleto nel serbatoio comunale di Acate, e già si sono scatenate le polemiche. Un vero e proprio botta e risposta al vetriolo tra l’opposizione, rappresentata dal Movimento 5 Stelle ed il gruppo consiliare “Uniamo Acate”, vicino al sindaco Raffo. Riportiamo, quindi, integralmente, per dovere di cronaca senza voler minimamente entrare nella polemica, i vari documenti susseguitisi, iniziando da quello a firma Movimento 5 Stelle Acate.

“Molti cittadini ci hanno manifestato i loro timori a proposito dell’immissione dell’acqua della diga del Ragoleto nelle condutture idriche comunali. Tutti sanno, infatti, che l’acqua della diga non è potabile e che può essere usata solo per scopi industriali e agricoli. Tutti tranne gli assessori, ovviamente. Subito dopo l’inaugurazione della nuova conduttura, l’assessore Cutrera Dorothy su Facebook si affretta a scrivere che “l’immissione di acqua potabile nelle condutture idriche cittadine è diventata realtà”, dichiarazione prontamente rilanciata dal vicesindaco Salvatore Li Calzi. Quella che per gli inconsapevoli assessori doveva essere una comunicazione di gioia in realtà è stata letta da molte persone quasi come una minaccia! Il rischio è quello di farsi la doccia e lavare i piatti con la stessa acqua dove nuotano carpe e trote! Noi stiamo facendo le opportune verifiche ma una cosa va detta con chiarezza: l’acqua della diga Ragoleto non è potabile. Probabilmente gli assessori hanno brindato bevendo quell’acqua… solo così si spiegherebbero simili sconclusionate esternazioni!”.

Immediata la replica del gruppo consiliare Uniamo Acate.

“Ancora una volta i grillini di Acate, capaci solo a distruggere, cercano di seminare il panico tra la popolazione attraverso la loro terroristica e falsa informazione. A quanto pare l’obbiettivo raggiunto alcuni giorni fa, ha fatto male anche agli anti-acatesi grillini visto e considerato che l’obbiettivo raggiunto è stato un traguardo, oltre che storico, ambito dalle precedenti amministrazioni ma mai riuscito a finalizzarlo; chissà quali iniziative e/o buone azioni “costruttive” abbiano intrapreso negli ultimi 10 anni e soprattutto negli ultimi 2 per contribuire alla realizzazione di tale progetto. Ebbene si precisa, a scanso di ulteriori equivoci e speculazioni varie, al momento l’acqua che si sta attingendo dalla diga del Ragoleto viene trasportata attraverso una conduttura parallela a quella potabile che è a servizio delle fontanelle, ed è destinata al consumo umano e non potabile. Con il termine “potabile” l’assessore Cutrera (non esperta in materia di trattamento delle acque) voleva intendere un miglioramento della qualità dell’acqua sotto il profilo calcareo dell’acqua stessa, visto che si presume un abbassamento del livello di calcio sciolto nell’acqua (uno dei problemi più sentiti ad Acate). Quindi, nel mentre l’amministrazione è impegnata a lavorare su tanti fronti e uno degli obbiettivi cardini di questa amministrazione è proprio la salute dei cittadini (può essere comprensibile anche un termine poco consono all’argomento), gli oppositori si divertono alla ricerca della denuncia e del fantomatico allarme pubblico”. 

Ma la polemica non termina qui, infatti, a stretto giro di posta, arriva un altro documento sempre a firma del Movimento 5 Stelle di Acate.

“Una giunta di esperti!

Oggi abbiamo avuto il piacere di leggere un comunicato di Uniamo Acate, partito che appoggia il sindaco. Che ci venga data una risposta è evento più unico che raro ma, a ben vedere, anche in questo caso quelle che sembravano delle repliche sono a ben vedere delle simpatiche battute di un film comico di serie B. Per agevolare la comprensione dei fatti ricordiamo che lunedì scorso, 26 ottobre 2015, il sindaco e la giunta inaugurano l’immissione dell’acqua della diga Ragoleto nelle condutture acatesi.
In tale occasione l’assessore Doroty Cutrera festeggia dicendo che finalmente nelle condutture acatesi è stata immessa acqua potabile. Molte persone si sono allarmate perché anche le pietre sanno che l’acqua di una diga, dove tra l’altro molti acatesi vanno a pescare, non è potabile. Oggi la diretta interessata tenta di replicare affermando che “l’acqua che si sta attingendo dalla diga del Ragoleto viene trasportata attraverso una conduttura parallela a quella potabile che è a servizio delle fontanelle, ed è destinata al consumo umano e non potabile”. Ma che significa?
Cosa vuol dire che l’acqua è destinata al consumo umano e non potabile? Vuol dire forse che stiamo lavando i nostri bambini con l’acqua al sapore di trota? E poi, non paghi di tanta confusione, i raffo boys 2.0 tentano di giustificare la clamorosa gaffe (con la speranza che di gaffe si tratti) dell’assessore Doroty Cutrera spiegando che “con il termine “potabile” l’assessore Cutrera (non esperta in materia di trattamento delle acque) voleva intendere un miglioramento della qualità dell’acqua sotto il profilo calcareo dell’acqua stessa, visto che si presume un abbassamento del livello di calcio sciolto nell’acqua”. Assodato, dunque, che l’assessore Cutrera Doroty non è esperta in materia di trattamento delle acque, ci chiediamo in che cosa l’assessore sia esperta! Di certo sappiamo che è bravissima a imbrogliare i cittadini, visto che in campagna elettorale ha promesso di rinunciare all’indennità di carica e invece ogni mese intasca euro 1.247,85! Ma la cosa strabiliante è che anche l’assessore e vicesindaco Salvatore Li Calzi aveva condiviso le scelleratezze dell’assessore Cutrera! Probabilmente neanche il vicesindaco è esperto in materia di trattamento delle acque ma noi lo sappiamo in cosa è esperto Salvatore Li Calzi: vediamo se indovinate, inizia con “inden” finisce con “nità” e ogni mese vale euro 1.525,15.
E per finire, ecco che anche il Che Guevara dei cialtroni, ossia il sindaco Raffo, condivide le parole della consigliera dalla perizia sconosciuta! E siccome non c’è due senza tre, ovviamente precisiamo che anche il sindaco forcone si sta intascando la sua bella indennità di sindaco dopo avere truffato gli elettori sul costo zero. Se queste sono le vittorie dell’amministrazione Raffo, non osiamo immaginare le sconfitte…”.

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