Acate. Le considerazioni del Movimento 5 Stelle sulle dimissioni degli assessori Li Calzi e Cutrera. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 26 maggio 2016.- Si sono dimessi due assessori della giunta Raffo: Doroti Cutrera e Salvatore Li Calzi. In consiglio chiederemo ufficialmente di spiegare le motivazioni di tale gesto. Infatti, con la solita incoerenza, l’ormai ex assessora al turismo dichiara che “questa decisione non dipende da fatti o motivazioni legati al ruolo di assessore” salvo subito dopo aggiungere che “ultimamente sono venute meno le condizioni che non hanno permesso di garantire lo stesso impegno di serietà ai lavori della giunta” (ci auguriamo che quel “non” sia un refuso). Ma insomma, per quale motivo vi siete dimessi? L’impressione che state dando, cari ex assessori, è quella di Schettino: primi a salire a bordo per mettervi in bella mostra, primi a scappare dalla nave che affonda. Certo non mancano i motivi per lasciare: dopo avere portato le finanze di Acate al collasso sarà molto difficile continuare a prendere le belle indennità! Quelle stesse indennità che avevate giurato di non toccare fino a quando il Comune non si sarebbe risollevato. E invece, non solo avete aggravato le finanze del comune, ma con disonore e sfrontatezza avete percepito le più alte indennità che siano state mai percepite ad Acate. Proprio Doroti Cutrera non nasconde “le gravi condizioni di bilancio dell’ente”. Ma allora perchè Li Calzi, per giustificare i soldi che ha preso, ha parlato di “migliorate condizioni dell’ente”? Insomma è possibile che i politici facciano sempre quello che vogliono truffando e offendendo i cittadini? E non solo si sono dimostrati traditori del patto con gli elettori ma anche pessimi amministratori. Invitiamo tutti quelli che ci stanno leggendo a ricordare una sola cosa buona fatta da questi signori. Crediamo che vi sforzerete inutilmente. Certo non mancano le cose negative: quando mai si era visto un assessore al turismo che per carnevale prende i cittadini e li porta ad Acireale? Quando mai si era visto un assessore ai lavori pubblici che dopo avere distrutto quella che era una delle più belle ville della provincia, ha il coraggio di dire “no, vabbè, sono morte solo le palme”. L’unica cosa in cui possono sperare è di essere dimenticati velocemente. O forse i due si stanno solo preparando per ricandidarsi con il loro nuovo partito usa e getta e temono di non potersi ricandidare visto che la legge pone dei divieti in caso di dissesto? Avessero almeno la bontà di restituire le loro laute indennità percepite con disonore! E ora aspettiamo di conoscere il prossimo… vuoi vedere che sarà il fidato amico dell’unico rimasto?

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