Acate. Masaracchio: “Il possibile cambio d’uso dell’ex Convento dei Cappuccini”

ACATE – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Gaetano Masaracchio:

La notizia di un possibile trasferimento della biblioteca comunale non ci sorprende più di tanto, ma tanta amarezza si! Un possibile uso dell’ex Convento dei Cappuccini non consono alla sua storia, alle sue tradizioni culturali che da secoli lo indicano come uno dei punti di riferimento della cultura locale, ci trasmette amarezza . Un’ intelligente interrogazione al Sindaco di tre Consiglieri Comunali finalmente fa luce sul mistero del trasferimento in altra sede della Biblioteca Comunale .Ora capisco il senso della “rivoluzione e dei veicoli virtuosi “ annunciati dal Sindaco, nel suo messaggio natalizio , ma non capisco come si possono conciliare cultura e ristorazione più o meno di beneficenza. Da una parte si dichiara a mo’ di comizi rionali e “ VERBATE” ad effetto di volere valorizzare le eccellenze della cultura locale a partire del rilancio di tutte le strutture , Castello, ex Convento dei Cappuccini e Chiesetta annessa alla Biblioteca , e dall’altra Sindaco e Giunta sognano cambiamenti rivoluzionari preferendo un uso improprio dei locali della civica e gloriosa biblioteca comunale. Siamo ai limiti di una commedia a senso unico con risvolti a sorpresa non solo per gli attori e la regia ,ma per gli scenari che si prospettano . Sta di fatto che i locali ad uso della biblioteca potrebbero essere affidati in gestione a imprenditori privati dello spettacolo o addirittura della ristorazione per mense pubbliche e private . Ora che la gestione di alcuni beni culturali e monumentali possa essere affidata a privati, ci potrebbe anche stare, ma snaturare la loro storia e la loro funzionalità culturale no, proprio NO ! Destinare ad usi commerciali, e comunque diversi per cui la loro ristrutturazione è stata finanziata dal denaro pubblico, significherebbe violentare cultura e tradizione. Significherebbe cancellare scelte approvate e condivise non solo dalle Istituzioni locali succedutesi negli anni ,ivi comprese quelle degli anni 80 anni in cui partirono le progettazioni per la ristrutturazione dell’ex Convento ai fini culturali , ma anche da quelle Regionali ed Europee . Esprimo liberamente un’opinione come tante altre in senso contrario alla mia, ma sono certo che tra coloro che leggono questo documento ci sarà sempre chi troverà il pelo nell’uovo : “Masaracchio fa politica e strumentalizza un’interrogazione consiliare per avversare l’Amministrazione secondo un suo punto di vista”; così come potrebbe esserci chi mi considera un nano o un gigante nel dibattito politico amministrativo acatese; ma ci saranno tanti amici tra coloro che mi leggono e tanti paesani che conoscono la mia onestà intellettuale, la mia libertà di pensiero e il mio assoluto amore per Acate. Posso dire che non ho l’età per essere né un nano e nemmeno un gigante . Non sono un numero generico della massa osannante o disprezzante, ma una persona vera animata da una propria intelligenza e dall’amore per tutto ciò ch’è cultura ,compreso le strutture che potenzialmente possono accoglierle ( biblioteca e castello in primis) e per tutto ciò ch’è storia,tradizione e VISCARANITA’.

Onore e merito ai tre Consiglieri Comunali che con la loro interrogazione hanno aperto un dibattito tra i cittadini nella speranza che la biblioteca resti nella sua sede naturale .

Gaetano Masaracchio

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