Acate. Masaracchio: “La resa dei Conti ? .. ma quale e da chi?”. Riceviamo e pubblichiamo

Non conosco i contenuti dell’intero comizio del Sindaco Raffo , ma sappiamo che ieri in piazza Matteotti finalmente è stato svelata la verità del più che probabile disseto finanziario del Comune di Acate. Infatti per la prima volta il Sindaco legge una delibera consiliare del 2012 e correttamente comunica ai cittadini i contenuti di un atto suicida. Bene ha fatto il Sindaco Raffo a portare in piazza la delibera madre di tutti i guai finanziari del Comune. Finalmente si fa chiarezza sulle vere cause di un dissesto ormai certo. Ecco siamo alla resa dei conti , caro Sig. Sindaco ed è vero che da quel giorno negli anni 2013/2014/2015 e 2016 , anni della Sua amministrazione, la situazione è precipitata di male in peggio. E’ stato detto che il Consigliere Leone aveva dichiarato i pericoli di un gravissimo buco di bilancio. Nonostante gli avvertimenti sottoscritti dal dirigente dei servizi finanziari, e dai Revisori dei Conti tutto fu consumato in danno . Furono tre i Consiglieri allora votarono contro il provvedimento suicida : Leone,Cantale e Salvo , ma gli altri tutti uniti a scassare le finanze del Comune riducendo alcuni tributi e in certi casi eliminando addirittura l’IMU . Da incoscienti , accecati da una gretta e rozza opposizione non tennero conto del fatto che in ogni caso lo Stato avrebbe incassato comunque la sua parte che ha superrato il milione di euri. Non è stato detto che protagonisti di una scellerata e irresponsabile delibera furono soprattutto i Consiglieri della lista Raffo . Quello che più ci sconcerta è il fatto che il Sindaco per mesi ha strombazzato ai quattro venti un disastro debitorio dovuto ai Sindaci che lo hanno preceduto e non ha mai voluto ammettere con umiltà e onestà intellettuale che tutto parte da quella disgraziata delibera., di cui indirettamente lui stesso è responsabile. Non dice che ancora oggi tra i suoi sostenitori consiglieri comunali c’è chi nel 2012 fu tra coloro che votarono a favore di quella delibera e ancora oggi si presentano come paladini di questa amministrazione nonostante il palese e irreversibile fallimento totale : politico, amministrativo e finanziario.
Ma c’è ancora di più perché non si capisce il motivo per cui il Sindaco , la sua Giunta e i Consiglieri di Raffo non abbiano proposto al Consiglio Comunale , in questi 3 anni di governo comunale, il riequilibrio di bilancio partendo proprio da quel famigerato 2012 e tutto al fine di evitare il dissesto. Sindaco, paladini di Raffo , lacchè di ogni categoria hanno voluto sposare la via del licenziamento per dare posto ai fallimenti sia tecnici che politici nei settori del palazzo : via il dirigente Di Martino, via l’Ing. Scavone, via la ditta che curava il verde pubblico, fermo per tre anni il depuratore per dare posto alla demagogia verbata i cui risultati sono visibili. Adesso la gara tra i lecchini per accaparrarsi un posto al sole in un quadro desolante con una sola via d’uscita : Dimissioni e ripartenza da zero, ma con una squadra e non con un uomo attorniato da lacchè di turno e di tutte le stagioni.
Ritorneremo nei prossimi giorni su e apriremo un dibattito su come riprendere in mano una situazione che pagheremo a caro prezzo.

Gaetano Masaracchio

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