Acate. Movimento 5 Stelle: “Franco Raffo, un sindaco indegno di rappresentare gli acatesi”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 16 gennaio 2016.- “Il ricorso non appare assistito da apprezzabili elementi di fondatezza, giacché l’approvazione del bilancio è comunque intervenuta entro il “termine massimo di 30 giorni dalla convocazione” di cui al 1° comma dell’art. 109 bis O.R.E.L.”. Con queste poche parole, i giudici hanno rigettato la richiesta del sindaco di Acate, Franco Raffo, volta a sciogliere il consiglio comunale. Per chi non lo ricordasse, a maggio il sindaco, avendo perso la maggioranza in consiglio comunale, non era riuscito a far approvare il bilancio consuntivo 2014 causando il commissariamento del comune. Il commissario aveva dato trenta giorni di tempo per approvare il bilancio, pena lo scioglimento del civico consesso. Per evitare tale assurdità e scongiurare l’eventualità che il sindaco governasse senza opposizione, abbiamo dovuto cedere al ricatto del sindaco e approvare i suoi conti. Ma ecco che il sindaco più ipocrita che Acate abbia mai avuto, lo stesso che in pubblico piange per i debiti del comune e in privato incassa la sua bella indennità, decide di giocare con i soldi degli acatesi e pagare un noto avvocato catanese per far causa contro il consiglio comunale! E quale sarebbe la colpa del consiglio? Avere approvato le sue spese pazze! Sappiamo che sembra assurdo, ma è quello che è successo in realtà! I giudici, con una decisione non ancora definitiva ma che dice più di quello che sembra, hanno sbattuto la porta in faccia ai capricci di un sindaco dispotico e antidemocratico.
E allora ci chiediamo: può un sindaco del genere continuare a fare il sindaco? Raffo, infatti, con la vergognosa complicità di alcuni consiglieri comunali (Daniele Gallo in primis, forse ancora arrabbiato per non essere stato eletto presidente del consiglio), aveva orchestrato un piano per liberarsi della scomoda opposizione del Movimento 5 Stelle. Potremmo anche complimentarci con il regista e gli attori di questo teatrino, e lasciarci tutto alle spalle con un sorriso di circostanza, purtroppo quella messa in atto non era la solita commedia targata Franco Raffo, trattandosi piuttosto di una tragedia! Altro che suicidio grillino! L’unica cosa a venir meno, in questa farsa, è stata la dignità. Dov’è la dignità di un sindaco che pretende di governare senza maggioranza e dunque senza legittimazione democratica? Dov’è la dignità di quei consiglieri comunali che hanno assecondato il piano del sindaco (ossia: Daniele Gallo, Melania Formaggio, Doroti Cutrera, Isaura Amatucci, Vincenzo Eterno, Immacolata Licitra)? Noi non vediamo niente di dignitoso nel comportamento di questa gente. L’unica scelta che potrebbe riscattarli da tanta scelleratezza è quella delle dimissioni. Consiglieri di Raffo, pensate che questo consiglio sia illegittimo nonostante il parere dell’assessorato regionale e del tribunale? Sostenete, dunque, di essere dei consiglieri illegittimi? Bene, allora dimettetevi e fate spazio a chi vuole rappresentare gli interessi dei cittadini! Voi invece, che vi siete piegati sistematicamente alla voce del padrone, non avete il diritto di sedere fra quegli scranni! Sindaco Raffo, lei ha dimostrato la più totale incapacità politica e amministrativa. Non abbiamo dimenticato la cosiddetta “rivoluzione dell’acqua”, che si è rivelata una pericolosa farsa (tanto è vero che ci risulta che la procura della Repubblica stia indagando a tal proposito)! Per non parlare della contabilità pubblica acatese, che prima del suo arrivo era precisa e ordinata e oggi sembra un quadro di Picasso! Oggi il comune di Acate è nuovamente commissariato per il bilancio di previsione 2015: sindaco Raffo, lei è riuscito a farsi commissariare per ben due volte in pochi mesi, ha violato il patto di stabilità e a questo punto non ci meraviglieremmo se il comune di Acate fosse dichiarato in dissesto. E tali accuse di incapacità non vengono solo dall’opposizione politica, visto che recentemente anche il revisore dei conti (da lei stesso nominato) ha denunciato gravi irregolarità di gestione alla Procura presso la Corte dei Conti. La dignità, dunque, imporrebbe la più umile delle uscite di scena nella speranza che gli acatesi dimentichino presto la seconda sindacatura di Franco Raffo. La disillusione ci dice purtroppo che assisteremo alla replica, ingloriosa, della fine di Sansone, solo che al posto dei filistei ci saranno gli Acatesi…

 

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