Acate. Movimento 5 Stelle: “Il piccolo dittatore”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 5 dicembre 2015.- “Il comune di Acate riceverà, per la seconda volta in pochi mesi, la visita di un commissario regionale, che questa volta andrà a sollecitare ed eventualmente sostituire la giunta comunale. Il sindaco Franco Raffo, grazie ai suoi interventi caotici sugli uffici comunali ha di fatto impedito la redazione del bilancio di previsione 2015. Per chi non lo sapesse funziona così: l’ufficio finanziario redige uno schema di bilancio e lo trasmette alla giunta; la giunta approva lo schema di bilancio e lo trasmette al consiglio; il consiglio discute e approva il bilancio. Solo a quel punto il sindaco è autorizzato a spendere i soldi dei cittadini. E invece ad oggi non esiste neppure uno schema di bilancio! Il sindaco Raffo, che dal pulpito ha la faccia tosta di dire che i bilanci precedenti erano tutti truccati e fasulli, dopo avere speso tutti i soldi a suo libero piacimento, a fine anno non riesce a redigere il bilancio! Il motivo è semplice: non c’è nessuno all’interno degli uffici comunali in grado di redigere un documento così complesso. A dire il vero fino a poco tempo fa c’era la dottoressa Katty Di Martino ma Raffo ha ritenuto opportuno cacciarla e assumere al suo posto un esperto (che forse tanto esperto non è). Quindi Raffo, detto il saggio, si priva di un dirigente già organico al comune (e che dunque non rappresentava una spesa extra) e al suo posto chiama un esperto, tale Giancarlo Migliorisi, pagandolo la bellezza di euro 1.520,00 al mese, che non si capisce cosa abbia fatto fino ad oggi! Ma la cosa più assurda è che, con delibera di giunta n. 204 del 2015, il sindaco sta avviando la procedura per assumere un dirigente a tempo determinato per cercare di coprire il vuoto lasciato dalla dottoressa Katty Di Martino! Infatti, il sindaco ha insensatamente tolto la dirigenza alla dottoressa Di Martino, ruolo che la stessa ha ricoperto con serietà ed efficienza per diversi anni. L’ex dirigente, ingiustamente defraudata, si è vista costretta a fare causa al comune (bravo sindaco Raffo!). Inoltre, abbiamo recentemente appreso che la dottoressa Di Martino si è messa in aspettativa: ci chiediamo se alla base di questa decisione ci sia proprio quel clima di tensione e di sospetto, tipico dei regimi dittatoriali, alimentato dal sindaco Raffo, che non nasconde la sua insofferenza nei confronti di chi non gli presta acritica obbedienza. Ce lo chiediamo, anche se la risposta la sanno anche i muri”.

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