Acate. Movimento 5 Stelle: “Raffo nel paese delle meraviglie”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 19 novembre 2016.- Oggi il sindaco Franco Raffo ha comunicato di avere ripulito Marina di Acate e ha minacciato di sanzionare gli incivili. Peccato che non esistano più i cosiddetti giornalisti, rimpiazzati da veri e propri scendiletto del potere, i quali avrebbero facilmente smascherato la farsa di Raffo. La verità è che Acate è senza una guida. Nessuno che si prenda cura degli interessi dei cittadini. E’ un dato di fatto che gli unici ad avere denunciato le condizioni di degrado e abbandono in cui versa Macconi e tutto il territorio circostante siamo stati noi del Movimento 5 Stelle (in particolare il consigliere Giovanni Occhipinti). A seguito dell’ennesima segnalazione, probabilmente costretto dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, il sindaco ha dovuto ripulire una piccola parte. Infatti ci sono molte altre zone, sia a Macconi che ad Acate, trasformate in vere e proprie discariche abusive. Nè abbiamo dubbi che nell’arco di 48 ore quelle zone oggi sistemate torneranno ad essere come e peggio di prima. Da tempo abbiamo suggerito al sindaco di attivare un sistema di videosorveglianza ma, come è solito fare, ha agito di testa sua, e cioè non ha fatto nulla. Il sindaco preferisce piuttosto fare comizi e scrivere bestialità su se stesso: si autointervista, si autoelogia dicendo che il castello di Acate è uno dei più visitati della zona (ma chi lo ha mai visto un turista?), dichiara che Acate è la prima città anti bullismo del mondo (queste si che sono soddisfazioni!) e altre scemenze del genere. Mentre lui e la sua squadra di inutili accompagnatori che hanno la sfrontatezza di farsi chiamare “assessori” ed “esperti”, giocano a far finta di essere nel paese delle meraviglie, gli acatesi vengono beffati quotidianamente: condannati a pagare le tasse alle massime aliquote e a ricevere i servizi ridotti a meno del minimo! Sindaco, la sua politica è definitivamente fallita. La smetta di prendere in giro i cittadini. Prenda atto dello stato di grave crisi politica e amministrativa e, se proprio non vuole andarsene, azzeri la giunta e si circondi al più presto di persone competenti e capaci di proporre soluzioni. La politica, infatti, ha una pazienza; la cittadinanza, però, ne ha un’altra: se la prima non la preoccupa, farebbe bene a non sottovalutare la seconda.

 

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