Acate. Movimento 5 Stelle: “Salvatore Li Calzi, l’assessore ai Lavori Privati”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 6 marzo 2016.- Pochi giorni fa i dipendenti del Comune di Acate hanno indetto una riunione sindacale per affrontare il problema del mancato pagamento degli stipendi, problema che va avanti da oltre due mesi nella totale indifferenza del sindaco. Contemporaneamente, i dipendenti della ditta Busso hanno scioperato perchè nemmeno loro ricevono lo stipendio da due mesi. Il vicesindaco, nonchè assessore ai Lavori Pubblici, con un comunicato ringrazia i dipendenti della ditta Busso perchè dopo appena un giorno hanno ripreso a lavorare. Sia chiaro, non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, e allora ci chiediamo: perchè il vicesindaco si è subito premurato di ringraziare i dipendenti di una ditta privata e non ha speso nemmeno una parola per i “suoi” dipendenti comunali? E perchè i dipendenti della ditta privata Busso non sono andati a protestare sotto le finestre del loro datore di lavoro anzichè lamentarsi con il comune di Acate? Per non parlare di tutti quei fornitori che, pur avendo prestato la loro attività lavorativa a favore del comune, aspettano da ancora più tempo di essere pagati. Purtroppo il vicesindaco ogni volta che apre bocca fa uno sbaglio. Da parte nostra vogliamo manifestare la nostra vicinanza ai dipendenti comunali che vivono giorni di insicurezza e di grandi disagi, tutti causati dalla pessima amministrazione di Franco Raffo che, fin dal primo giorno, non ha nascosto la sua insofferenza verso i dipendenti comunali definendo addirittura la casa comunale come una masseria! Abbiamo già contattato il commissario regionale per cercare di approvare al più presto il bilancio di previsione 2015 e consentire lo sblocco dei fondi e l’anticipazione di cassa. Ciò consentirebbe di dare una boccata d’ossigeno a lavoratori e fornitori. Insomma, nei limiti delle nostre possibilità, stiamo cercando di risolvere qualcuno dei problemi creati da Raffo e dalla peggiore giunta che gli acatesi abbiano mai subìto.

 

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