Acate. Movimento Civico Insieme: “Il re è nudo… anche l’ultima foglia di fico è caduta”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg) 19 gennaio 2016.- Valutazione dei Consiglieri Comunali aderenti al movimento civico “Insieme”, Silvia Terranova, Biagio Licitra e Michele Casì. “Abbiamo atteso in religioso silenzio la sentenza del TAR di Catania circa il ricorso fatto dall’amministrazione comunale in persona del Sindaco Raffo, con questo documento vogliamo esprimere il nostro pensiero sulla vicenda. Riteniamo che il Sindaco e la sua Giunta appellandosi al Tar di Catania, hanno evidenziato l’assoluta mancanza di sensibilità istituzionale nei confronti del Consiglio Comunale e la pura meschinità nell’utilizzare  condotte che rinnegano le regole della rappresentanza e della vita democratica della città. Alla luce della sentenza riteniamo che il sindaco abbia dimostrato la totale inadeguatezza nell’affrontare il confronto democratico sui temi che riguardano la trasparenza di bilancio e il rendiconto di spesa della Giunta. Con la Sentenza del Tar di Catania, riteniamo che il Sindaco, la Giunta e i pochi consiglieri a lui rimasti vicino abbiamo scritto una delle pagine più buie del confronto democratico che mai la città di Acate abbia avuto e che abbiano utilizzato il metodo della “carta bollata” tanto detestata dal nostro Sindaco nei suoi comizi pubblici ed oggi orgogliosamente utilizzata come “pugnale” nei confronti dei suoi avversari politici. Alla luce del suo modo autoritario e screanzato riteniamo che Lei sia inadatto a svolgere le funzioni di Sindaco, così come riteniamo non all’altezza tutti quei consiglieri comunali che al dolce suono sibillino di incarichi di sottogoverno, di nomine clientelari e di assegnazioni di assessorati, hanno calpestato la volontà dei cittadini e non si sono opposti allo scioglimento del consiglio comunale ma anzi con premeditazione non si sono presentati in consiglio all’approvazione del Bilancio Consuntivo, mettendo gli interessi privati davanti agli interessi dei cittadini. La sentenza ha evidenziato il postulato che il Consiglio Comunale è sovrano sull’approvazione del bilancio e sulle azioni ispettive annesse. Visto che anche l’ultima foglia di fico è caduta, con la sentenza avversa del Tar di Catania, il Re è nudo! La invitiamo ad essere consequenziale alle sue arringhe pubbliche contro gli sprechi e contro i debiti della città… paghi di proprie tasche il danno erariale che la sua avventatezza e profonda cupidigia di potere assoluto ha ulteriormente aumentato, mostri alla città, finalmente, che qualcuno paghi per i propri errori e che ha pagare non siano solo i cittadini, orami oppressi da cartelle pazze e da tasse sempre più onerose e meno servizi che il Comune eroga. Sindaco la smetta di scaricare sul passato le sue difficoltà, assuma in pieno la responsabilità di governo della città, risponda alle preoccupazioni di cittadini e imprese con un piano e con una strategia credibili, e non con le solite recriminazioni. Le difficoltà del bilancio del Comune sono ormai diventate una questione nazionale, e non solo locale, e come tali vanno affrontate”.

 

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