Acate. “Nomina di due legali a tutela degli interessi dei cittadini”. Nota dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (Rg), 11 ottobre 2017.- Il Sindaco di Acate, prof. Franco Raffo, supportato dall’intera Amministrazione Comunale, ha deciso di adire per vie legali, stanco della lentezza burocratica e della strafottenza delle Istituzioni, per porre fine all’oltraggio ed al saccheggio delle casse comunali da parte dello Stato, e all’incubo che dura da 4 anni. A tal proposito ha dato mandato all’illustre giurista, nonché docente presso l’Università di Catania, prof. Antonio Barone. “Il dramma- tiene a sottolineare il Sindaco Raffo- ha raggiunto il suo epilogo nel 2012,  quando l’amministrazione Caruso, i suoi Assessori (latitanti) e parecchi Consiglieri, guidati dai vari Di Natale e Busacca, con scelte folli e spregiudicate,  hanno dichiarato il Comune di Acate  il più ricco d’Italia ed hanno rinunciato ai Finanziamenti Regionali e Statali, finalizzati al pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali. Non solo, questi signori, presi da un raptus di Follia, hanno condannato il Comune a versare circa 900 mila Euro l’anno, cioè le tasse dei cittadini, ai Comuni in difficoltà finanziarie. E nessuno ne ha mai parlato! Nessuno sa! Anche la Dichiarazione della Bancarotta del 2012, deliberata e nascosta, insieme a Milioni di Debiti! Tutti muti! Alla fine del 2015, grazie ai nostri Studi e all’aiuto di qualche Esperto, abbiamo saputo tutto. E ricercata una soluzione. Ma, al di là delle promesse di rito, i nostri sforzi sono risultati vani. Il Comune non riceve nulla né dalla Regione nè dallo Stato, e continuiamo a foraggiare gli altri comuni. Ovviamente con danno anche per i dipendenti comunali i quali sanno bene, anche se qualcuno appoggiato da qualche sindacalista fa finta di non sapere, dove stanno i colpevoli del disastro. Qualcuno, addirittura, novello profeta viene a pontificare in Consiglio, spalleggiato anche da consiglieri di opposizione, la cui ignoranza è nota in tutta Italia. La dichiarazione di Dissesto, assolutamente rifiutata da Noi ma consigliata dai massimi Esperti di Finanza pubblica, è stata un atto obbligatorio, per riportare Acate fra i Comuni “normali” e bloccare il saccheggio. Per noi una sofferenza immensa, vittime, insieme ai cittadini, di “Compagnie scempie e scellerate” e di sciagurati politicanti che dal 2003 al 2012 hanno fatto scempio del Comune e dei soldi dei Cittadini. Il tempo della pazienza e della prudenza è scaduto. Si cambia strategia: attacco, senza guardare in faccia nessuno. L’incarico al prof. Barone ha il sapore del riscatto e rifiuto della sudditanza: Acate e i suoi cittadini meritano rispetto, anche perché da 4 anni seguiamo alle lettera tutti i suggerimenti ministeriali e della Corte dei Conti e non abbiamo fatto né Debiti né Mutui. Le tasse dei Cittadini debbono rimanere ad Acate. Su questo faremo le barricate. E gli ex amministratori, sindaco, assessori e consiglieri, e compari, saranno chiamati alla sbarra. Non potranno dire “io non so”, “io non ricordo”, come ha fatto l’ultimo Segretario, dott. Calabrese: poverino, non ricorda nulla, nemmeno le Delibere che ha firmato sulla Bancarotta! Tutti, nessuno escluso, saranno chiamati a pagare il disastro finanziario e i Debiti. “Oltre a questa iniziativa- conclude il Sindaco Raffo- abbiamo dato incarico ad un Avvocato perché ci faccia recuperare le somme spese in più per il trasporto dei Rifiuti a Catania, dopo la chiusura della “nostra” discarica di Pozzo Bollente. Tutte le richieste delle somme, così come previste dalla legge, presentate in tante riunioni all’Ato di Ragusa, sono cadute nel vuoto. Tanto, pensano, Acate è un Comune “babbu”! Si è fatto fregare anche la Discarica a quattro passi, figuriamoci restituirgli  consistenti somme di denaro! D’altronde, se nessuno ha mai parlato! Da ciò la determinazione dell’attacco frontale con un Avvocato esperto del settore.

L’Amministrazione Comunale

 

Print Friendly, PDF & Email