Acate. Opposizione, Indipendenti e franchi tiratori stravolgono le scelte della Maggioranza. Congelata l’elezione del nuovo presidente del consiglio.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 14 marzo 2015.- Colpo di scena al consiglio comunale. Quella che doveva essere una semplice formalità, si è invece rilevata un vero e proprio “giallo”, degno della migliore Agatha Cristie. Nel segreto dell’urna, infatti, un “misterioso” consigliere comunale di maggioranza, con il proprio voto ha stravolto quelle che erano le aspettative e le decisioni della vigilia. Il massimo consesso civico, venerdì sera, era stato chiamato ad eleggere il nuovo presidente del consiglio, a seguito delle dimissioni dell’uscente Isaura Amatucci. Sulla nuova nomina, gli otto consiglieri di maggioranza della lista civica “Uniamo Acate”, che si rifà al sindaco Raffo, alla vigilia sembravano essere orientati sul nome del collega Daniele Gallo, lasciando intendere che la seduta di venerdì sera sarebbe dovuta essere una, semplice formalità burocratica. Sulla carta, infatti, Gallo avrebbe potuto e dovuto contare sugli otto voti del gruppo consiliare “Uniamo Acate”. Un pacchetto di voti sufficiente a consentirgli l’elezione a presidente del consiglio, tenuto conto che la minoranza, rappresentata dal Movimento 5 Stelle, avrebbe potuto contare solo sui loro cinque voti ed il “Gruppo Indipendenti”, composto da consiglieri ex Uniamo Acate, solo su due voti i quali, anche se sommati ai cinque dei pentastellati, non sarebbero serviti a raggiungere la maggioranza. Fin qui le previsioni matematiche e non della vigilia. Ma all’atto della prima votazione, quella che richiedeva la maggioranza assoluta, è arrivata la prima clamorosa sorpresa. Il consigliere Gallo, infatti, invece degli otto voti preventivati ne ha riportati solo sei. I due mancanti sono andati, uno al consigliere di maggioranza Michele Casì e l’altro al consigliere Indipendente Biagio Licitra che, sulla carta, ne avrebbe dovuto riportare solo due. Compatta invece l’opposizione la quale ha fatto convergere i propri cinque voti sul capogruppo Gina Berrittella. Una prima votazione, quindi, che ha subito messo in evidenza una “nuova spaccatura” all’interno della maggioranza con ben due consiglieri che, probabilmente, non hanno gradito la candidatura Gallo, lanciando, nel contempo, con il loro voto di protesta un chiarissimo messaggio politico. Una seconda sorpresa è arrivata nel corso della seconda votazione, quella dove era prevista per l’elezione la sola maggioranza semplice dei voti. Anche in questo caso, dopo la sospensione dei lavori ed una lunga pausa di consultazioni tra le due votazioni, si è assistito ad un altro stravolgimento delle preferenze. Il consigliere Gallo ha, infatti, recuperato un voto, probabilmente grazie al “pentimento” del “franco tiratore” che precedentemente aveva votato per Licitra, portando così a sette le proprie preferenze. Un recuperò che però è servito a ben poco in quanto, con un ulteriore colpo di scena, il consigliere Indipendente, Biagio Licitra, nel corso della seconda votazione ha riportato anche lui sette voti, i due originari del proprio gruppo ed i cinque del Movimento 5 Stelle il quale, invece di votare nuovamente per il proprio candidato Berrittella, ha preferito far confluire i voti su Licitra. A complicare ulteriormente l’esito della votazione, il quindicesimo voto rappresentato da una scheda bianca, determinando così una anomala situazione di parità che ha messo in crisi un po tutti ed in modo particolare il segretario comunale supplente, Vito Scalogna. Una matassa difficile da sbrogliare perché, come da consuetudine sicula ed italica, in questi casi mancano sempre norme legislative chiare ed esplicative, lasciando il tutto alla libera interpretazione. Le decine di telefonate e le consultazioni, seduta stante, su internet, non sono riuscite  a dare ragione a nessuna delle due tesi avanzate in aula dai sostenitori dei due candidati. I consiglieri vicini a Licitra sostenevano, infatti, che l’elezione sarebbe dovuta spettare a quest’ultimo in quanto, in caso di parità di voti, si sarebbe dovuto scegliere il candidato anziano per età e per numero di preferenze riportate nel corso delle elezioni amministrative. Di parere opposto,invece, i consiglieri vicini a Gallo i quali, forse speranzosi nel ripensamento della “scheda bianca”, avevano proposto di continuare la votazione ad oltranza. Onde evitare i già minacciati eventuali ricorsi al Tar, è arrivata, pertanto, la salomonica proposta, da parte del segretario comunale, di “congelare” (ma non rinviare) la votazione, prendendosi una settimana di tempo necessaria a chiedere lumi alla Regione ed agli altri organi competenti. Proposta, questa, accolta all’unanimità dai consiglieri comunali, che rinvia, quindi, a venerdì prossimo la nomina del nuovo presidente del consiglio.

Print Friendly, PDF & Email