Acate. Orizzonti Chiari: “La Caporetto di Raffo”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 28 gennaio 2017.- Raffo accusa i precedenti amministratori dello sfacelo finanziario in cui oggi Acate si trova. Ma le sue folli accuse trovano puntuale risposta negli atti ufficiali. Questa volta è il TAR Lazio (dicasi TAR LAZIO) ad avere “bastonato” Raffo, censurandone sonoramente l’operato. E’ sufficiente consultare la determina dirigenziale n. 242/2016  per scoprire che Raffo ha incaricato uno stimato professionista avvocato, rigorosamente non acatese (modicano per l’esattezza), riconoscendogli un compenso di € 14.591,20 (dicasi QUATTORDICIMILA “e rotti”) per impugnare la sanzione per violazione del patto di stabilità relativa all’anno 2014. In particolare, con decreto del 28/09/2015, il Ministero dell’Interno aveva disposto la sanzione pecuniaria di euro 227.600,00 per violazione del Patto di Stabilità 2014. Ebbene, con sentenza n. 922 del 19  gennaio 2017, il TAR Lazio ha rigettato il ricorso avviato da Raffo, confermando la correttezza della sanzione applicata. Lo sottolineiamo: lo sforamento del Patto di Stabilità è avvenuto nel 2014, con il sindaco Raffo. Mai nessuno degli amministratori che lo hanno preceduto ha sforato il patto di stabilità, conducendo all’applicazione di una sanzione di 227.600,00 euro, che ricadrà sulle tasche dei già tartassati cittadini acatesi. Tutto ciò conferma l’inadeguatezza al ruolo di Raffo, che dimostra di non avere letteralmente idea nemmeno dell’ABC della gestione della cosa pubblica. Cos’altro dovrà patire Acate, per mano di questo individuo? Quali altri danni dovrà produrre la sua incapacità politica ed amministrativa? Forse è davvero il caso che tutta la cittadinanza si unisca e ne chieda le dimissioni, in pubblica piazza e con la civiltà che ha sempre contraddistinto i cittadini acatesi. ADESSO BASTA!!!

Il Presidente

Ing. Giuseppe Di Natale

Il Segretario

Gianpippo Busacca

 

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