Acate. Orizzonti Chiari: “La revoca della disperazione”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 1 ottobre 2015.- Il 28 settembre u.s. si è svolto il Consiglio Comunale che aveva come punti all’o.d.g.:

  1. Revoca delibera consiliare n.47 del 14-09-2015 avente ad oggetto “Approvazione conto finanziario relativo all’anno 2014”.
  2. Approvazione conto finanziario relativo all’anno 2014.

Il primo punto riguardava la revoca della dannata delibera della bocciatura del Conto Consuntivo 2014, il secondo riguardava l’approvazione del Conto Consuntivo. Un tentativo disperato da parte dei grillini di recuperare quello che ormai, indipendentemente dall’esito finale, è il risultato più negativo che la politica ad Acate abbia mai prodotto; si è data a Raffo la possibilità di potere rimanere indisturbato a gestire la città di Acate per altri tre anni e si è cercato oggi di porre una pezza che pare ancora più clamorosa del danno già prodotto. Questo Regalo a Raffo non  si poteva e non si doveva fare. A noi una simile revoca appare assolutamente illegittima, per molteplici ragioni che nemmeno proviamo a spiegare a consiglieri comunali (talmente tanto inadeguati politicamente ed amministrativamente) che hanno ritenuto di fare un simile regalo a Raffo, non approvando il consuntivo. Ci auguriamo, comunque, che per qualche alchimia burocratica si possa recuperare questa situazione (che  oramai sembra totalmente compromessa) e che Raffo non governi da solo per altri tre anni. Certo è che, a prescindere dagli esiti di questa paradossale vicenda, il dato politico è irreversibile: la semplificazione delle conoscenze (o sarebbe meglio dire la “non-conoscenza” di norme e prassi) porta a dei disastri politici – amministrativi.

Il Presidente

Ing. Giuseppe Di Natale

 

Il Segretario

Gianpippo Busacca

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