Acate. Il Presidente del Consiglio Comunale, Licitra, rivendica, per l’ennesima volta, un proprio ufficio.

Redazione Due, Acate (Rg), 7 agosto 2017.- Ennesima richiesta da parte del Presidente del Consiglio Comunale di Acate, Biagio Licitra, finalizzata ad ottenere un proprio ufficio di rappresentanza, come previsto dall’art. 23 dello Statuto Comunale. La massima carica del consesso civico ha pertanto inviato, ancora una volta, una missiva al Segretario Comunale, alla Procura della Repubblica di Ragusa, alla Questura, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, al Comando della locale Stazione dei Carabinieri e per conoscenza al Prefetto di Ragusa e all’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, esternando, “il proprio disappunto in merito alle più volte segnalate richieste di assegnazione di un adeguato ed idoneo ufficio e di personale comunale, con strumenti necessari ad espletare le proprie funzioni”. Richieste che sarebbero state più volte, “strumentalmente”, disattese dal sindaco, Francesco Raffo. “E’ pacifico parlare di strumentalità operata dal sindaco- si legge nella nota del presidente Licitra- soprattutto alla luce del riscontro della sua nota all’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali atteso che, nonostante l’invito del Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali, rivolto allo stesso per individuare con sollecitudine le possibili soluzioni a ricondurre la medesima attività nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari secondo il principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione, a distanza di oltre un anno, il Presidente del Consiglio di Acate si vede ancora sprovvisto di un adeguato ed idoneo ufficio e di personale comunale, con strumenti necessari ad espletare le proprie funzioni”.

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