Acate. Prof. Masaracchio interviene su questione acqua consorzio

Acate, 28 ottobre 2015 – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del prof. Gaetano Masaracchio:

Sulle bacheche dei circoli è stato affisso un volantino a firma del Sidaco Raffo in cui si annunciava la storica notizia: “Il sogno diventa una realtà”; giorno 26 ottobre 2015 il Consorzio di bonifica apre le proprie condotte sullo stradale per Chiaramonte G. immettendo acqua nelle condotte idriche del Comune di Acate. E’ una notizia che ci rende partecipe della soddisfazione per avere un aumento di portata dell’acqua per uso igienico, ma non capisco dove sta il sogno che diventa realtà. In verità c’è poco da manifestare trionfalismi perché è acqua non potabile. Ci sarebbe da rallegrarsi qualora funzionasse il potabilizzatore di cui dispone il Comune, ma così non è.

Nel comunicato del Sindaco c’è poca chiarezza e tanta superficialità su un problema che ancora naviga in alto mare . Pertanto contenti si per la disponibilità del consorzio di bonifica, ma attenzione per l’uso della stessa acqua. Ora non vorrei che presi da un entusiasmo inspiegabile non si tenga conto che le acque del Consorzio sono acque irrigue fertilizzanti per le quali non basterebbe versarvi cloro . Infatti ci risulta che nelle acque della diga del fiume Dirillo pervengono, in alcuni punti del territorio di Vizzini, scarichi di fogna inquinanti. Mi si dirà che il tutto viene depurato,ma come e quando? Sappiamo che le acque del consorzio di bonifica non sono per nulla depurate, in quanto acque fertilizzanti ad uso irriguo. Resta la nostra perplessità su un ingiustificato trionfalismo e sopratutto la curiosità di avere notizie più dettagliate e più rassicuranti, non vorremmo che l’acqua per uso igienico dovesse subire nuove imposizioni di chiusura dalle autorità sanitarie. Farebbe bene l’amministrazione a preoccuparsi seriamente sull’ assoluta mancanza di batteri nell’acqua che da oggi ci fornisce il Consorzio perchè ,a mio parere, non basta somministrare cloro in quantità tali da dare garanzie . Sappiamo che un uso esagerato di dosi di cloro potrebbe causare anche piccoli o grandi danni alla pelle.
A Questo punto ci chiediamo : Che fine ha fatto il depuratore ? Occorrono alcune migliaia di euro per il potenziamento del contatore elettrico? Bene perché Sindaco,Giunta e Consiglieri Comunali tutti non creano un a voce apposita nel prossimo bilancio di previsione anno 2016? Non mi si dica che soldi non ce ne sono perché tutto potrebbe essere sistemato con la eliminazione di spese inutile ( consulenze ad es.) con i tanto conclamati costi zero a partire dalle indennità raddoppiate, o magari imponendo tra 5 o10 euro una tantum a famiglia come contributo per fare decollare il depuratore.Se ciò venisse fatto sarebbe giustificata l’uforia del Sindaco che dice : Un sogno diventa realtà. L’acqua del Consorzio arriva nelle famiglie”. Ma dove sta la soluzione del problema? Abbiamo più acqua bene ,ma quella potabile ? Visto che il Comune si è dotato di un moderno potabilizzatore? Cosa si aspetta ?…

Gaetano Masaracchio

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