Acate. Protesta degli operatori ecologici: le reazioni politiche.

Redazione Due, Acate (Rg), 22 luglio 2016.- Sempre in primo piano la protesta da parte degli operatori ecologici della ditta Busso, addetti alla raccolta differenziata, i quali da ben quattro mesi non ricevono lo stipendio a causa delle drammatiche difficoltà economiche che sta attualmente attraversando l’Ente Comune, ormai ad un passo dal dissesto finanziario. Da un paio di giorni gli operatori ecologici stanno presidiando il Palazzo Comunale, dopo aver regolarmente svolto il proprio turno di lavoro, al fine di non creare disagi alla cittadinanza, mettendo in atto forti azioni di protesta culminate, nella mattinata di ieri, con il loro incatenamento simbolico davanti al cancello del Municipio, in attesa di ricevere immediate e risolutive risposte. Intanto stanno arrivando numerosi attestati di solidarietà alla civile protesta degli operatori ecologici. “Sono ben quattro mesi che i dipendenti della ditta Busso, incaricati della raccolta dei rifiuti per il territorio acatese, non ricevono lo stipendio- si legge in un comunicato stampa a firma del Movimento 5 Stelle di Acate- e nonostante ciò continuano a svolgere il loro lavoro! E’ vero che il nostro non è l’unico comune alle prese con il problema rifiuti, ma è l’unico, in provincia, ad essere finanziariamente bloccato. Dopo il pasticcio del bilancio di previsione 2015, il sindaco Raffo non sta riuscendo neanche a formulare la richiesta di dissesto! Anche grazie a tale inconcludente gestione delle finanze comunali, oggi molte famiglie acatesi versano in un grave stato di crisi economica. Torniamo a chiederci: fino a che punto vogliamo portare la pazienza dei lavoratori? E il sindaco Raffo, quanto in basso vuole portare Acate? Da parte nostra manifestiamo solidarietà e vicinanza ai dipendenti con la speranza che questo dramma possa finire al più presto…in un modo o in un altro!”. Attestati di solidarietà sono giunti anche da parte del Nuovo Centro Destra-AP di Acate, in modo particolare da Emanuele Cirnigliaro, uno dei responsabili locali, il quale oltre ad esprimere parole di solidarietà a nome dell’intero partito si è soffermato, più di una volta insieme agli operatori ecologici davanti al Palazzo Municipale durante le fasi della protesta per garantire, anche fisicamente, la propria vicinanza ai lavoratori che protestano. La drammatica situazione, naturalmente, ha particolarmente amareggiato anche il primo cittadino, Francesco Raffo il quale, visibilmente irritato nei confronti della farraginosa  burocrazia statale, e di alcune scelte effettuate in passato dai consigli comunali dell’epoca che, a suo dire, avrebbe causato il notevole ritardo nei pagamenti degli stipendi, dopo aver espresso anche lui solidarietà nei confronti dei lavoratori che protestano, ha addebitato ogni colpa al mancato trasferimento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della quota spettante al Comune per le tasse locali pagate, regolarmente, dai cittadini. Trasferimento delle somme che potrebbe diventare una vera e propria piccola boccata di ossigeno per le disastrate casse comunali e permettere il pagamento delle mensilità arretrate, evitando “viziosi storni di somme”, i quali non fanno altro che complicare la situazione.

 

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