Acate. Richiesta di revoca di delibera di giunta da parte dei consiglieri comunali Terranova, Licitra e Casì. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 7 gennaio 2016.-  “Al sig. Sindaco del Comune di Acate e per conoscenza al Presidente del consiglio comunale di Acate, agli Assessori del Comune di Acate, al Revisore Unico dei Conti del Comune di Acate, ai  Consiglieri Comunali del civico consesso di Acate, a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa, all’Assessorato agli Enti Locali Regione Sicilia ed alla Banca Agricola Popolare di Ragusa, sezione di Acate. Oggetto: richiesta di revoca immediata e urgente per gravi violazioni di legge della delibera di G.M. n°210  del 24-12-2015 pubblicata all’albo pretorio in data 04-01-2016. I sottoscritti Consiglieri Comunali, Silvia Terranova, Biagio Licitra e Michele Casì, premesso che, in data 04-01-2016 è stata pubblicata la delibera n°210 adottata dalla G.M. nella seduta del 24-12-2015, avente ad oggetto: anticipazione di tesoreria per l’esercizio 2016. Considerato che al punto uno della parte dispositiva della delibera viene autorizzato, ai sensi dell’articolo 222 del D.Lgs n°267/2000 e dell’articolo 2,comma 3-bis d.l. 4/2014 convertito nella legge 50/2014, il ricorso anticipato di tesoreria per l’esercizio 2016 nel limite massimo dei 5/12 delle entrate del comune pari a euro 3,551,019,94. Visto che nella citata delibera viene indicato come anno di riferimento del penultimo anno precedente l’anno 2013, con i relativi dati contabili afferenti al consuntivo 2013(dati già inclusi nella deliberazione per l’anno 2015,n°15 del 15-01-2015). Preso atto del clamoroso abbaglio in cui è incorsa la G.M. con il contributo determinante del responsabile dei servizi finanziari e del Segretario che hanno considerato come penultimo anno precedente l’anno 2013 e non l’anno 2014,ai cui dati contabili del conto consuntivo dovevano fare riferimento ai sensi dell’articolo 222 del D.Lgs n°267/2000 e dell’articolo 2,comma 3-bis d.l. 4/2014 convertito nella legge 50/2014. Considerato che il clamoroso errore, umanamente ma non giuridicamente giustificabile, in cui è incorsa la G.M., con l’avvallo dei pareri del responsabile dei servizi finanziari e del Segretario,che ha citato ancora come attualmente in vigore per l’anno 2016 una vecchia norma inserita nella legge di stabilità 2015 comma 542 legge n°190/14 che consentiva di elevare da 3/12 a 5/12 il limite massimo per il ricorso all’anticipazione di tesoreria:tale ultima norma non è stata riproposta nella legge di stabilità 2016. Tanto premesso, alla luce di quanto sopra evidenziato, con particolare riferimento alle violazioni di legge in premessa descritta che rendono illegittima e totalmente nulla la delibera della G.M. n°210 del 24-12-2015. Chiedono alla G.M. di revocare con immediatezza l’atto come sopra adottato. Invitano il Presidente del Consiglio ad avviare un indagine consiliare ispettiva ai fini di conoscere le motivazioni del mancato controllo tecnico-contabile da parte del Revisore Unico dei Conti che è pagato dai cittadini per vigilare sui dati e sui flussi finanziari del bilancio dei quali sono parte importante le delibere come questa  che autorizza le  anticipazioni di tesoreria. Esprimono profonda meraviglia che ben tre professionisti ,tutti forestieri,chiamati dal Sindaco a risollevare l’immagine professionale dei servizi finanziari siano incorsi a primo colpo in simile stecca. Formulano pubbliche scuse alla Banca Agricola Popolare di Ragusa sezione di Acate per il fastidio arrecato da una delibera illegittima con l’augurio che in revoca urgente della stessa ne venga adottata una nuova emendata dai grossolani errori di illegittimità di cui a piene mani è cosparsa”.

 

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