Acate. Riflessioni dell’ex sindaco Gaetano Masaracchio sullo sciopero degli operatori ecologici.

Redazione Due, Acate (Rg), 2 marzo 2016.- Dopo la  visita mattutina al bar per il mio tradizionale caffè della mattina, rientrando a casa, sono stato chiamato dagli operai della ditta Busso, schierati davanti agli automezzi e sul piede di guerra. Mi espongono le motivazioni della loro protesta e mi chiedono un parere al quale non potevo dare risposte concrete se non politiche. Lungi da me giudizi e sentenze ho espresso la mia solidarietà e con amarezza debbo oggi registrare uno sciopero che fa male a tutti. Nessuno escluso. E’ penoso per gli acatesi assistere a un declino sempre più spaventoso e soprattutto duole il cuore sapere che tante famiglie da mesi non hanno un benché minimo di salario. La ditta Busso, incaricata per il ritiro della spazzatura differenziata ad Acate non paga da tre mesi i suoi dipendenti perché non percepisce i corrispettivi dal Comune da alcuni mesi. E già in alcune famiglie il disagio è forte. Tuttavia debbo dire che gli operai della ditta Busso sono stati corretti in quanto hanno voluto scioperare dopo avere raccolto i sacchetti di spazzatura dal paese. Si ripete una storia di liquidità o meno di un Comune ormai sull’orlo del precipizio. Purtroppo la piaga si allarga in tutto il palazzo perché da mesi e mesi i dipendenti comunali non riscuotono gli stipendi e ci sono famiglie in grosse difficoltà. Ci si chiede di chi la colpa? … Perché si è arrivati al collasso di un Comune che bene o male dovrebbe garantire non solo i servizi essenziali ma  l’efficienza della macchina amministrativa? Ora non è il caso di fomentare polemiche che non servono al problema vero, ma viva Iddio una volta per tutte il Comune dovrà fare chiarezza sull’apparato tecnico amministrativo. Occorre sistemare i bilanci senza andare a caccia dei responsabili o meno ,qui ci vuole il ripristino degli uffici finanziari, senza tecnici consulenti … Basta con le accuse alla don Chishotte … occorre affrontare seriamente e con professionalità il problema ,chiudere i bilanci andando anche verso il riequilibrio prima che la catastrofe seppellisca tutti e tutto . E’ il momento di rimettere al loro posto i funzionari che da anni hanno preparato bilanci,conti e suggerito dove e come intervenire per ottenere quella liquidità che necessita. .. E’ il momento di essere uniti in Consiglio Comunale per decidere senza colpo ferire al nemico , ma con la volontà di servire la causa che è di tutti. Adesso Sig. Sindaco, Signori Assessori, Signori Consiglieri Comunale dato un segno di speranza … le soluzioni volendo si possono concordare col riequilibrio di bilancio  Buon lavoro.
Gaetano Masaracchio

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