Acate. Il sindaco Raffo chiede per Acate lo stato di “calamità finanziaria”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 9 dicembre 2016.- Lunedì, 5 dicembre, si è tenuto l’ennesimo incontro dei sindaci, presso la sede Anci- Sicilia di Palermo, al quale ha preso parte anche il Sindaco di Acate, Prof. Francesco Raffo, per dibattere sulla drammatica situazione dei dissesti finanziari che stanno mettendo letteralmente in ginocchio centinaia di comuni dell’Isola. “Nel corso dell’incontro, che ci ha permesso anche di dialogare in video conferenza con il Dottor Andrea Ferri, responsabile Finanza Locale dell’Anci Nazionale- ha sottolineato il Sindaco Raffo- abbiamo affrontato una molteplicità di problemi finanziari  che, attualmente, assillano la quasi totalità dei comuni siciliani, legati alle situazioni di pre-dissesto e dissesto. Un tema divenuto, purtroppo, di grande attualità anche se devo ribadire, ancora una volta e con grande amarezza, la sottovalutazione da parte della politica e, stranamente, anche da parte di molti colleghi sindaci”.  “Al Dottor Ferri- continua il primo cittadino di Acate- ho sottoposto alcuni problemi che da più tempo espongo in tutti gli incontri ufficiali, senza, però, trovare ancora concreti riscontri. Soprattutto tre provvedimenti sono urgentissimi: la richiesta al Ministero delle Finanze di lasciare una parte dell’IMU nelle casse dei Comuni per avere subito una certa liquidità, chiedere al Consiglio dei Ministri l’emanazione di un Decreto Legge di autorizzazione alla Cassa Deposi e Prestiti di Roma di una anticipazione di denaro per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali e le fatture ai numerosi fornitori; inoltre il problema Enel: ai Comuni morosi, non potendo sospendere il servizio, triplica il costo dell’energia. Come è avvenuto per il Comune di Acate.  “Per quanto riguarda il Comune di Acate, ho cercato di spiegare, per l’ennesima volta, ai vertici regionali dell’Anci ed ai colleghi sindaci la nostra situazione finanziaria che, a causa della sua assurdità, nessuno riesce a credere. Non riescono a comprendere, infatti, come sia stato possibile che Amministratori e Consiglio Comunale nel 2012 abbiano rinunciato ai Trasferimenti dello Stato relativi al personale comunale e, cosa ancora più folle, accettato di aiutare i Comuni in difficoltà, creandoci in 5 anni un ammanco di più di 12 Milioni di Euro. E nel contempo deliberavano la bancarotta, e successivamente ritirata, con metodi incomprensibili”. “Evidenziata questa drammatica situazione- conclude il Sindaco Raffo- ho illustrato ai presenti la mia proposta, unica soluzione fattibile. Chiederò, infatti, al Presidente della Regione, Crocetta, con il quale mi incontrerò a breve,  di mettere in “clausa di salvaguardia” il Comune di Acate. Una dichiarazione “non di stato di dissesto”, bensì di “stato di calamità finanziaria”, che permetta al Comune di Acate di poter usufruire di interventi straordinari e riavere i Trasferimenti dovuti per legge”.

L’Amministrazione Comunale

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