Acate. Ufficializzato con una assemblea pubblica al Castello il “Comitato spontaneo cittadino degli Stati Generali”.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 24 dicembre 2014.- E’ stato ufficializzato, nel corso di una assemblea pubblica presso la Sala Consiliare del castello dei Principi di Biscari di Acate, il comitato spontaneo cittadino degli “Gli Stati Generali”. Un raggruppamento di forze politiche locali di opposizione alla giunta Raffo, ma senza rappresentanti in consiglio comunale, costituito dal Partito Democratico, dall’Unione Di Centro, dal Nuovo Centrodestra e dall’associazione, Orizzonti Chiari, oltre ad associazioni di categoria e singoli cittadini i quali, come si legge in una loro nota, “si sarebbero ritrovati allo stesso tavolo per cercare una soluzione condivisa al disastro politico amministrativo di Acate”. Ai lavori, coordinati dal giornalista Angelo Di Natale, hanno preso parte gli organizzatori, Emanuele Caggia, Giuseppe di Natale, Giuseppe Monello, Luigi Denaro, Giampippo Busacca e Giovanni Caruso, oltre ad un numeroso pubblico. Nel suo intervento introduttivo, Emanuele Caggia, ex assessore alla Cultura nella passata amministrazione Caruso, ha evidenziato quelle che, a suo avviso, sarebbero state “le negatività emerse in questo scorcio di legislatura e l’atteggiamento dell’attuale sindaco che non è consono ai dettati di correttezza nei confronti dei cittadini”. L’ex candidato a sindaco alle scorse amministrative, Giuseppe Monello , invece, ha relazionato “sulle criticità dell’attuale amministrazione” che a suo dire sarebbero “innumerevoli e che spazierebbero, dal verde pubblico, all’igiene, al depuratore, alle opere pubbliche; un’insieme di problematiche che meglio vedrebbe il Sindaco dimettersi e consentire alla città di riprendersi la democrazia perduta”. Abbastanza duro anche l’intervento dell’assessore uscente allo Sport, dimessosi recentemente, Luigi Denaro secondo il quale, “l’attuale amministrazione avrebbe colpito duramente la libertà individuale per l’arroganza con la quale Raffo governa, sottolineando come in appena un anno e mezzo di governo abbia superato tutti i record, di assessori che hanno abbandonato il campo”. Un vero e proprio processo pubblico all’attuale primo cittadino, definito da Giuseppe Di Natale, ex presidente del consiglio comunale durante l’amministrazione Caruso, “incapace a sapere gestire la cosa pubblica ed in modo particolare la zona trasformata che potrebbe diventare una risorsa per l’economia di Acate”. I lavori sono stati conclusi dal sindaco uscente, Giovanni Caruso il quale ha spaziato a trecentosessanta gradi sull’operato del suo storico avversario politico, parlando di, “assenza di legalità, di delibere che non sarebbero tali, della circonvallazione, di clientelismo nei finanziamenti pubblici e del depuratore il cui affidamento ad una società terza raddoppierebbe i costi di gestione per il Comune”.

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