Acate. Uniamo Acate: “Il Presidente ripetente e la seduta rinviata per tumuri”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 5 febbraio 2016.- Alcuni giorni fa i consiglieri comunali che stanno “insieme” pubblicano un documento “copiato” in cui attaccano il vicepresidente Vincenzo Eterno perché, a loro dire, non è riuscito ad interpretare l’art. 20 dello statuto e quindi a convocare il consiglio comunale. E visto che “leggiri è di tutti, capiri è di picca” ci pensa l’illustre S.E. presidente “ripetente” Gino Licitra, esperto di giurisprudenza amministrativa. Ecco fatto!!
L’illustre presidente “ripetente” convoca un consiglio comunale del tutto illegittimo (questo perché “capiri è di picca) e con il suo “abusu potestatis” chiede al Segretario Generale una “forzatura”.
Ma come!? Colui che denuncia giornalmente il rispetto della legge chiede al Segretario, il garante legale dell’ente, una “forzatura”. I consiglieri di Uniamo Acate dichiarano, nonostante “l’infortunio giuridico” dell’illustre presidente “ripetente”, di voler continuare con la seduta per spiegare ai cittadini la situazione finanziaria attuale che non consente di pagare i fornitori e il pagamento degli emolumenti ai dipendenti; ma l’illustre presidente “ripetente”, oltre a non riuscire ad essere “super partes” non è in grado di tenere la calma tra gli scranni del consiglio e si vede obbligato a rinviare la seduta per “tumuri” (presidente si dice tumulti). Quindi, invitiamo il presidente “ripetente” a lasciare le manette e a studiare lo statuto comunale prima di studiare il modo come non andare a lavorare.

 

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