Acate. Uniamo Acate: “Pupari-Pupi e Moschettieri dei re (nudi)”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 31 gennaio 2016.- Checco Zalone, alias Luca Medici, è stato nominato re d’Italia da tre consiglieri comunali di Acate. Così il “Quo Vado”, rappresentazione plastica dell’italiano medio, ha il primato di incassi e della prima bandiera ad Acate ad opera di tre pupi, vogliosi di stare “Insieme”. Michele Casì, Silvia Terranova e Biagio Licitra, giovani e promettenti togati nella scienza del salto della quaglia, hanno già preparato il busto di cera del Checco nazionale da collocare nel Castello. Vogliono un grande evento per la loro festa della quaglia “Honoris Causa”. Intanto si esercitano a scrivere: armati di carta e penna (hanno lasciato ai Grillati il privilegio delle macchine fotografiche) vergano i fogli con un linguaggio aulico ed austero, adeguato ai loro Checchi-mentori. Non scrivono per noi, sanno che non riusciamo a seguirli nei loro pindarici ed olimpici voli! Guardateli nella foto: spaziano dalla Giurisprudenza alla Letteratura, dalla Filosofia alla Matematica dell’ “Insieme”, con invidiabile passione creativa e trasudano intelligenza e cultura da tutti i pori. Biagio Licitra, presidente emerito del consiglio comunale, per grazia ricevuta dalla congregazione dei Grillati, raffinato maestro del salto del grillo, si è convertito: lascia le manette per le buone maniere, nell’attesa di una chiamata del Papa o di un Puparo. Silvia Terranova, dopo un travagliato e faticoso percorso per l’acquisto del Collegio delle Suore da parte del padre, abbandona la cura delle mani per sostituire  “Caronte” nel trasporto delle anime. Turbata? Forse! E’ una donna vincente: il Comune voleva acquistare il Collegio delle Suore per farne la sede della Scuola materna con annesse cucine e sala pranzo, Casa Albergo per i nostri anziani e il centro per disabili, ecc; ebbene, si è battuta come una leonessa, ritenendolo un pessimo affare, ed ha vinto. Peccato che dopo pochi minuti, il Collegio è diventato un affarone per sé e la sua famiglia per alloggiare extracomunitari. Questa travagliata vicenda l’ha stancata molto; allora, per rilassarsi, si è data alla sua attività preferita: scrittrice prolifera. Michele Casì alterna da sempre l’arte cementizia con l’arte logico-matematica antistress. Sono numerose le sue opere sui diletti del corpo e dell’anima e sulla salute mentale. Ultimamente privilegia gli studi giuridici e matematici, anch’egli rapito dalla magia dell’Insieme. Non è facile seguirlo nei suoi ragionamenti metafisici sul buon governo e sui sillogismi economico-finanziari. Uni e Trini, nell’amore. Ultimamente, rapiti dall’amore dei Grillati, prediligono il teatro, soprattutto quello casareccio-popolare, cioè dei Pupi, sotto la regia di replicanti Pupari, in cerca d’autore. Siamo diventati l’invidia di tutta l’Italia, per questo connubio tra pistoleri di così alto spessore. Temiamo che Renzi, infatuato da questa nuova fauna politica, se li porti a Roma per nobilitare il Parlamento italiano o che il Papa li inserisca nella prossima Lista Cardinalizia. Tutta Acate correrà a Roma per il fausto Evento!!! Concittadini, guardate bene la “lieta brigata”: i 3 moschettieri, i Grilli, i grillati e i grilletti! Che scambiano la stupidità per difesa della democrazia, la mancanza di idee per intelligenza creativa, dopo che hanno fatto ridere tutta l’Italia sul Consuntivo più volte bocciato, ricevendo dai loro compagni di partito calci in c… Indegni difensori dei valori democratici e incapaci di una elementare dialettica politica, tentano di uccidere il pensiero con la carta bollata e le manette. Si sono ridotti a Simbolo del tradimento e degli inciuci e immagine nazionale della stupidità politica. Volevano essere il “nuovo che avanza” e si sono ridotti al “vecchio” perverso e inconcludente. A queste bande parassitarie, prive di idee, rispondiamo col nostro umile lavoro, per risolvere i difficilissimi problemi amministrativi e portare avanti la Rivoluzione promessa.

 

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