Acate. “Zona Artigianale: dalla cattedrale nel deserto a volano della nostra economia. La vittoria della Ragione e della sana Politica”, Del professore Francesco Raffo sindaco di Acate. Riceviamo e pubblichiamo.

Acate (Rg), 22 marzo 2015.- Dopo anni di inerzia, di ricorsi e di abbandono, la Zona Artigianale “sorride”. E sorridono  finalmente i Proprietari dei terreni espropriati. Infatti avranno subito il giusto compenso. La nostra promessa, nonostante lacci e laccioli,  è stata mantenuta: dare il giusto, e non una elemosina, ai proprietari, sbloccare le procedure e consentire agli imprenditori e agli artigiani di realizzare le opere necessarie alle loro attività. E’ passato molto tempo, siamo in ritardo, la crisi è sempre più grave e parecchie imprese e società sono già scappate, disamorati da lungaggini e inerzie politiche e amministrative. Sono stati spesi Milioni di Euro, da anni paghiamo un grossissimo Mutuo, ma finalmente si ritorna a sperare. Noi continuiamo a crederci e saremo vicini agli imprenditori e agli artigiani e a quanti vogliono investire nella nostra Zona Artigianale. Sappiamo che parecchi sono interessati, quindi li invitiamo a non desistere e a continuare a lottare per aggredire e vincere la sfida contro la crisi e la recessione. Un apposito Ufficio, “Sportello Europa”, e un Esperto già da subito sono a loro disposizione per qualsiasi necessità: tutti i mercoledi, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Intanto la prima vittoria è stata conseguita: ci risulta che i proprietari sono contenti e sollecitano addirittura di chiudere subito l’accordo. L’Ufficio Tecnico, che in queste settimane ha fatto un lavoro eccellente, è pronto. Lo siamo anche noi e il notaio è già stato allertato. Siamo in dirittura d’arrivo. In poche settimane quasi un Milione di Euro andranno nelle tasche di tanti cittadini. In un momento di grave crisi economica e finanziaria può essere un sollievo per tante famiglie. Si tratta solo di una piccola boccata di ossigeno, ma con i tempi che corrono… Abbiamo riconosciuto il prezzo equo: 11 Euro al metro al posto di 1 Euro offerto dai Precedenti Amministratori. I soldi c’erano (accantonati da anni) e ci sono ancora ed è giusto che vadano nelle tasche dei proprietari dei terreni espropriati. Li invitiamo ad avere fiducia, a ritornare da noi, a credere nella ripresa e ad investire. Gli  Amministratori di Acate, gli Uffici competenti e gli  esperti sono e saranno al loro fianco, pronti a collaborare per realizzare i loro progetti. Se lavoriamo con impegno e riusciamo a “fare sistema”, possiamo vincere la sfiducia, la rassegnazione e  far trionfare l’ottimismo della ragione  e  la politica del “fare” sano e costruttivo. Altri stanno tentando (vedi i “messaggi” di Fruit Logistica di Berlino, del Salone dell’Agricoltura e dell’allevamento di Parigi, del Vinitaly), ecc. Anche noi dobbiamo osare e…farcela.

 

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