Allarme brucellosi a Ragusa e Siracusa, centinaia di capi abbattuti. Il grido dall’Ars: “Non abbandoniamo gli allevatori”

Palermo, 01 aprile 2015 – A rischio moltissimi allevamenti colpiti dalla brucellosi nelle due province di Ragusa e Siracusa, centinaia i capi abbattuti. Si è tenuta così, questa mattina all’Ars, in commissione Sanità, una riunione che ha visto coinvolti i deputati regionali e i direttori delle due Asp di Ragusa e Siracusa. “Un bilancio disastroso – afferma Vanessa Ferreri, deputata all’Ars del Movimento 5 Stelle – infatti, sono ventotto i focolai già accertati, con due ceppi di infezione riscontrati e 400 capi sinora abbattuti ed altri 1000 a rischio; mentre, nel Siracusano, è già stato individuato un gregge di pecore affetto dalla terribile piaga”. “Il rischio concreto – aggiunge la deputata – è che l’infezione si allarghi”.

“La Regione – afferma il deputato Vincenzo Vinciullo – deve intervenire con urgenza, non possiamo abbandonare i nostri allevatori”. “Nel corso della seduta di oggi – continua il deputato Ncd – è stata annunciata una risoluzione che prevede le seguenti azioni: in primis, l’aumento delle ore dei veterinari in servizio nelle Asp; e quindi, l’isolamento di tutte le stalle colpite dai casi di brucellosi; l’identificazione elettronica dei capi (la cosiddetta imbolatura); ed infine, il rifinanziamento della legge n.12 del 1989 così da dare possibilità agli allevatori di riacquistare gli animali”. Attualmente, il finanziamento per ogni capo equivale all’8% del suo valore, “una miseria”.

“La peste che colpisce bovini e ovini – conclude Ferrei – sembrava essere stata debellata dalle due province; purtroppo, la transumanza dei capi dai Nebrodi ha riportato alla cronaca una piaga attesa e annunciata proprio all’Ars mesi fa”. “Non è solo un problema igienico-sanitario – così Vinciullo in chiusura – ma una vera e propria piaga sociale; ci sono, infatti, esempi di stalle con 400 mucche infettate che potrebbero essere interamente abbattute”. L’invito dei deputati è quello di destinare da subito, direttamente nella finanziaria che sarà votata entro il prossimo mese, risorse da destinare all’acquisto di nuovi capi. “Il governo si preoccupi adesso delle attività economiche principali per la Sicilia, piuttosto che di feste ed eventi”, è questo il grido che i parlamentari lanciano all’assessore Baccei.

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