Assenza: “dopo Roma Capitale, idea di candidature imposte anche alla Regione”

Assenza: “C’è chi ciurla nel manico pure per la legge elettorale”

“È paradossale, se pur mediatico (me ne rendo conto), che si voglia approfittare di un fatto di cronaca, di cronaca nera e degna di vergogna quale quello denominato Roma Capitale, per sferrare l’ennesimo attacco alla democrazia” lo dice il deputato di Fi Giorgio Assenza riferendosi all’intento di “strumentalizzare la notizia per far credere che nelle elezioni ove sia prevista la preferenza il voto diventerebbe di scambio, facilmente permeabile alla più vasta corruzione. Un incredibile stravolgimento della realtà – continua – visto che con le liste bloccate sono approdati in parlamento inquisiti, corrotti e pregiudicati, per la via diretta della nomina delle segreterie di partito”.
“I nominati e i non eletti tentano di capovolgere la realtà delle cose e ne è chiaro esempio quanto è stato presentato quale riforma elettorale esclusivamente per il Senato che diventerebbe un ricettacolo di nominati, trombati e personaggi alla ricerca di una immunità che è un insulto alla democrazia e alla giustizia – riprende e conclude Assenza – Ribadisco, piuttosto, la necessità della questione morale: della selezione della classe dirigente all’interno dei partiti e da parte degli elettori. A questi occorre restituire la dignità della scelta dei propri rappresentanti e facilitare tale operazione fornendo liste formate esclusivamente da candidati al di sopra di ogni sospetto. Al contrario, tanto varrebbe tornare agli albori della democrazia, quella ateniese, dove quota parte degli eletti veniva semplicemente sorteggiata tra i cittadini liberi e mai condannati da un tribunale. Questa classe dirigente nazionale la smetta di continuare a prendere in giro gli italiani, anche su questi argomenti oltre che su quelli economici!”.

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