Atto aziendale ASP 7 Ragusa, Marino: “Il piano va cambiato con urgenza. Ma occorre favorire il dialogo tra le parti”

Ragusa, 6 ottobre 2015 – “Siamo tutti convinti che la mobilitazione della città debba essere generale. Non possono esserci pezzi di società civile che rimangono indietro. Lo abbiamo visto ieri sera durante la seduta aperta del Consiglio comunale. Ragusa non vuole questo piano sanitario che va cambiato. E con una certa urgenza”. E’ quanto afferma la consigliera comunale Elisa Marino che traccia un bilancio della seduta aperta del civico consesso tenutasi dinanzi all’ospedale Civile. “E’ la prima volta – sostiene Marino – che tutte le forze politiche presenti in Consiglio si trovano d’accordo sulla linea da seguire. C’è stato un attacco alla nostra città per quanto riguarda l’adozione di politiche sanitarie assolutamente penalizzanti. E tutto questo non lo possiamo consentire soprattutto se facciamo riferimento all’ospedale nuovo Giovanni Paolo II che dovrebbe diventare il fulcro dell’erogazione dei servizi sanitari per l’intera area iblea e che invece, rischia, di trasformarsi in un contenitore vuoto. Siamo preoccupati perché il manager non sembra intenzionato ad ascoltare le istanze di una intera città. Ritengo, però, che il dialogo debba essere favorito al di sopra di ogni cosa e che si debbano trovare le occasioni per cercare di migliorare ulteriormente questo atto aziendale Asp”.

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