Bandiera Blu a Ragusa, Distefano (Territorio): “Bene riconoscimento, ma M5S vive di rendita”. Riceviamo e pubblichiamo

Siamo lieti del fatto che sulle spiagge di Ragusa tornerà a sventolare la Bandiera Blu, era il minimo che si potesse fare dopo la vergognosa figuraccia dello scorso anno. Ragusa, infatti, ha fatto parte dell’elenco delle località premiate ininterrottamente dal 2009 fino a quando, nel 2015, l’amministrazione Piccitto non è riuscita a presentare correttamente la documentazione necessaria per avviare la procedura nella sede opportuna. Gli interventi strutturali necessari per ottenere questo riconoscimento dalla FEE le aveva realizzate già l’amministrazione Dipasquale. L’eliminazione degli scoli fognari a mare nelle zone Gesuiti, piazza Torre e piazza Malta con il raddoppio della fognatura, la demolizione dell’ex Camperia e la conseguente riqualificazione del lungomare, e l’avvio della raccolta differenziata sono gli interventi che avevano permesso di guadagnarci questo riconoscimento.
Anche quest’anno Ragusa ha rischiato, e molto, ma per fortuna il presidente della Fondazione per l’Educazione Ambientale, Claudio Mazza, cui va il nostro ringraziamento, ha saputo occuparsi di noi facendoci recuperare ciò che avevamo perduto per colpa di quelli che si potrebbero definire errori materiali se solo a commetterli non fosse chi guida una Città. Quando l’unico sforzo che bisogna fare è solo quello di presentare in modo corretto della documentazione e ciò non avviene, è legittimo sospettare che non si tratti di mera distrazione, ma dell’intrinseca incapacità ad amministrare del Movimento 5 Stelle e del suo sindaco.
Ribadiamo, quindi, la nostra soddisfazione per essere tornati ad avere la Bandiera Blu, però attendiamo di comprendere quando l’Amministrazione Piccitto la smetterà di usare toni trionfali per il suo vivere di rendita grazie al lavoro altrui.

Per il Movimento Territorio Ragusa
Emanuele Distefano

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