Berlusconi e Fitto ai ferri corti? La realtà: far vivere o far morire un centro destra moderato

Berlusconi e Fitto ai ferri corti?

Nei mesi scorsi avevamo affrontato la querelle tra l’ex Cavaliere Silvio Berlusconi che allora appariva euforico per il Patto del Nazareno stipulato con il leader del Partito Democratico Matteo Renzi, fortemente contestato dal nuovo cavallo di razza pugliese Raffaele Fitto.

L’inciucio del Nazareno ridava fiato a Silvio Berlusconi che dopo la condanna inflittagli dal Tribunale di Milano era stato privato anche del mandato parlamentare e così veniva riaccreditato politicamente di fronte all’opinione pubblica.  Di converso ed a distanza di qualche anno i risultati dell’alleanza fanno emergere chiaramente che i forzisti si sono ritrovati con un pugno di mosche nelle mani.

Infatti rileviamo che la riforma elettorale denominata Italicum sembra rispondere più alle esigenze del Nuovo Centro Destra e dei partiti minori che a quelli della formazione politica dei berluscones. E per mettere il dito sulla piaga e più in profondità dobbiamo pure ricordare che pochi giorni fa e precisamente in occasione dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si è constatato che il Capo del Governo e del PD, Matteo Renzi,  in barba a patti ed inciuci ha conseguito l’obiettivo di far convergere su Sergio Mattarella 665 suffragi da parte dei Grandi Elettori (parlamentari e rappresentanti delle Regioni).

Ed ora Berlusconi sembra aver perduto la bussola ed anziché pensare a ricostruire un centro destra moderato ed in linea con quello rappresentato in Europa  dal Partito Popolare preferisce riallacciare i rapporti con i leghisti di Matteo Salvini che si sono spinti all’estremismo di destra sposando le tesi antieuropeiste  di Jean Marie Le Pen.

Questa assurda strada intrapresa dal Berlusca appare ancora una volta contestata politicamente da Raffaele Fitto che sommessamente gli ricorda che non si può continuare a sbagliare e che occorre portare un pò di democrazia all’interno di Forza Italia.

Purtroppo per Lui dobbiamo ricordare a Raffaele Fitto che ciò non è e non sarà possibile nella predetta formazione politica perché è nata e cresciuta come una entità padronale.

E tanti in passato per cercare un minimo di dialettica interna ci hanno rimesso le penne. Non possiamo dimenticarci com’è stato cacciato Gianfranco Fini.

E proprio l’ex Presidente della Camera Fini nelle ultime ore consiglia a Fitto di non farsi cacciare.

Ma noi ci chiediamo fino a che punto ciò sarà possibile poiché Fitto ed i suoi amici stanno costatando, giorno dopo giorno, lo sfaldamento di Forza Italia e del Centro Destra.

Carmelo Raffa

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