Bilancio di previsione approvato al Comune di Ragusa, Tringali: “Un intenso lavoro da parte del Consiglio comunale per il bene della città”

RAGUSA – Il presidente del Cosiglio comunale di Ragusa, Antonio Tringali, interviene sull’approvazione dello strumento finanziario di previsione del Comune di Ragusa. “E’ un traguardo importante quello raggiunto stanotte, poco dopo le 3, dal Consiglio comunale con la votazione finale che ha portato all’approvazione del bilancio di previsione 2016 – dice Tringali – Un atto fondamentale per la città che è stato approvato seguendo i nuovi dettami di legge, ovvero attraverso l’analisi di macroaree. Inoltre l’impegno costante dei vari gruppi politici ha permesso di avviare un confronto serio, democratico, a tratti anche vivace, ma sempre improntato all’azione e al bene comune. Con grande senso di responsabilità è stato approvato il bilancio ma anche gli atti ad esso collegati come il piano assunzioni, il piano di alienazione e il piano triennale delle opere pubbliche, riducendo così tempi e inevitabilmente anche i costi per la cittadinanza. Contenuti nel Dup, il documento unico programmatico, questi atti ridisegnano le priorità per la città e spingono l’attività amministrativa verso una svolta che consentirà di raggiungere positivi risultati per la collettività. E’ finito il tempo delle sessioni di più sedute consiliari a cui eravamo abituati nel passato. Siamo stati in grado, e di questo ringrazio tutti i consiglieri che con pazienza hanno offerto il proprio impegno, a ridurre i tempi inutili e ad approvare gli atti senza dover ricorrere ad altre sedute del Consiglio comunale e dunque ad altri costi per la collettività”. Il presidente Tringali, in merito ai documenti che sono stati consegnati all’ufficio di presidenza dall’opposizione e che riguardano alcuni appunti di lavoro della Giunta, precisa di non averli mai visti prima e di non esserne stato finora a conoscenza. “L’assessore in aula ha chiarito che si tratta di appunti di lavoro della Giunta, propedeutici alla stesura degli atti successivi. In ogni caso non sono mai stati consegnati all’ufficio di presidenza e pertanto non avrei mai potuto distribuirli a cascata ai vari gruppi politici”.

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