Caltagirone. Consiglio comunale: Massimo Alparone presidente, Francesco Incarbone vice

CALTAGIRONE – Massimo Alparone, ingegnere di 35 anni, è il presidente del nuovo Consiglio comunale, riunitosi ieri pomeriggio in un’aula gremita di pubblico. Eletto nella lista “Caltagirone Domani”, è alla sua seconda esperienza nell’assise. Dopo la fumata nera della prima votazione, ha ricevuto, nella seconda, i 13 voti necessari per l’elezione a presidente. Tre preferenze sono andate a Giuseppe Carnibella (”Cambiamo la città”); sei le schede bianche, due le nulle.
“E’ un onore – ha detto, visibilmente emozionato, il neo presidente – rappresentare la seconda carica della città che amo e che voglio servire con dedizione. Oggi comincia un nuovo percorso, con un civico consesso che conta, insieme all’esperienza dei riconfermati, sulla freschezza di 10 <new entry> e sulla determinazione di 8 donne, un terzo dell’assise. Sarò il presidente di tutti, garante del pluralismo e dell’imparzialità delle istituzioni. Stasera, con la diretta web dei lavori consiliari – ha concluso Alparone -, si è sancito un principio di piena partecipazione dei cittadini che intendiamo portare avanti con decisione”. Eletto pure il vicepresidente: è Francesco Incarbone, 51 anni, di Forza Italia, dipendente del Consorzio di bonifica. A lui sono andati 15 dei 23 voti (al momento della votazione mancava un consigliere); 4 alla pentastellata Lara Lodato, altrettante le schede bianche. “Ringrazio tutti per la fiducia – ha affermato Incarbone – Assicuro il mio massimo impegno per assolvere a questo ruolo al meglio e in sinergia col presidente”.
In apertura di seduta, presieduta dal consigliere più votato Sergio Gruttadauria, si è assistito al giuramento dei consiglieri, all’esame delle condizioni di eleggibilità, alla convalida degli eletti e all’esame di eventuali incompatibilità. Gruttadauria, che è anche vicesindaco, ha detto che conserverà lo scranno in Consiglio “per rispettare la volontà degli elettori”, e ha auspicato “che il consesso sia luogo di confronto civile”. Poi il giuramento del sindaco Gino Ioppolo e la comunicazione della composizione della Giunta municipale. Secondo il sindaco “è il tempo dell’operosità attiva, perché tutti insieme dobbiamo scrivere una nuova pagina della storia prestigiosa della città”. Costituiti due gruppi: “Per la città che vogliamo” (presidente Enzo Di Stefano, vice Simone Amato, altri componenti Marco Failla e Mario Polizzi) e “Caltagirone Bene in Comune” (presidente Cristina Navarra, altri componenti Aldo Lo Bianco e Carnibella).
L’annuncio di un’opposizione costruttiva ma senza sconti, “per esempio, sulla piscina l’Amministrazione è partita col piede sbagliato”, è arrivato da Di Stefano. Sulla piscina Vincenzo Gozza ha chiesto “l’istituzione di una commissione d’inchiesta”, mentre Roberto Gravina ha indicato “nello sblocco dell’edilizia una delle priorità”. Per Sergio Domenica “è importante rifare partire la macchina e ridare dignità alle istituzioni”. Gaetano Lo Nigro: “Tante le risposte da dare, con la massima attenzione”. La Lodato ha criticato la scelta della maggioranza di occupare le due cariche, parlando di “opportunità persa, in una logica totalitaria”. Andrea Bizzini ha invitato a scrivere agli ingressi “Caltagirone città no Muos”. “Fuori le faziosità – ha detto Navarra – Faremo opposizione libera e costruttiva”. Da Oriella Barresi è giunto “l’auspicio che la città riprenda il giusto passo” e da Polizzi l’impegno “per un’opposizione vigile”.
“Ho lasciato la maggioranza libera di scegliere – ha concluso Ioppolo – Siamo una maggioranza, non una caserma”.

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