Caltagirone. Migranti: sindaco Bonanno e assessore Gulizia segnalano criticità e avanzano proposte

“Istituire un ufficio immigrazione speciale”

Caltagirone, 9 ott 2014 – Segnalazioni di criticità in un territorio – il Calatino – che annovera una struttura – il Cara di Mineo – con oltre 4000 ospiti e numerosi centri Sprar e comunità alloggio, ma anche proposte “per aggiungere un ulteriore tassello nella concreta affermazione del principio di tutela dei diritti umani cui nessun Paese civile può smettere di ispirarsi”. Contiene questo e altro ancora il documento sui minori stranieri non accompagnati sottoscritto dal sindaco Nicola Bonanno e dall’assessore ai Servizi sociali Chiara Gulizia e inviato a autorità, enti e organismi nazionali e regionali a vario titolo competenti. Le criticità: “I servizi sociali dei comuni – sottolineano Bonanno e Gulizia – si trovano a fronteggiare una mole di lavoro rispetto alla quale spesso non sono preparati né in termini di formazione professionale, né in termini numerici, atteso che gli assistenti sociali, laddove presenti, si trovano in numero inferiore rispetto alla media prevista ex legge tra residenti e operatori; assoluta disorganizzazione sistemica e mancanza di un coordinamento tale da consentire un’opportuna gestione e distribuzione degli immigrati nei vari territori, precisando che il Comune di Caltagirone si è sempre distinto come comune di accoglienza e fautore di buone prassi; tempi biblici per la procedura di accertamento della richiesta di protezione internazionale da parte della Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status e del rilascio dei permessi di soggiorno e della documentazione che consentirebbe i ricongiungimenti familiari;  frammentazione del sistema di gestione dei minori, la quale determina anche una diversità di trattamento che si pone contro ogni logica etica e morale, ma soprattutto contro ogni norma di diritto positivo”.
Pertanto il sindaco e l’assessore propongono “l’istituzione di una task force o un ufficio immigrazione speciale per gestite il flusso di migranti in situazione d’emergenza, per garantire tempi certi per il rilascio della documentazione e dei permessi di soggiorno. Ciò consentirebbe di attribuire all’istituendo ufficio anche tutte le mansioni afferenti agli assistenti sociali attraverso personale a ciò esclusivamente dedicato senza ulteriore aggravio per gli uffici comunali”. Propongono inoltre “di incrementare i presidi per la garanzia dell’ordine pubblico e della salute e di diffondere il modello dell’affido familiare anche ai minori stranieri non accompagnati con la creazione di gruppi ad hoc con figure professionali interessate in capo all’istituendo ufficio dell’immigrazione o di un nucleo operativo presso ogni ufficio del servizio sociale. Ciò – concludono Bonanno e Gulizia – potrebbe essere finanziato anche con un contributo alle famiglie e la restante parte della retta andrebbe a favore dell’istituendo organo”. Sollecitata una legge regionale in materia di immigrazione.

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