Cancelleri (M5S) denuncia: “Ministero prima boccia nostro progetto di bypass su A19 e solo dopo ne fa valutare la fattibilità al Genio Militare. Si poteva risparmiare?”

L’idea progettuale presentata dal Movimento 5 Stelle lo scorso giugno al Commissario Guardabassi, nominato dal Ministero dei Trasporti per gestire l’emergenza A19, prevedeva di investire direttamente il Genio militare che è in grado sia di costruire ponti Bailey sia di poter effettuare la manutenzione ordinaria delle strade. Ciò per agire in piena e totale autonomia, senza lungaggini burocratiche per gare, imprese e progettisti, eliminando così alla radice possibili infiltrazioni malavitose ed interessi particolari. Ma la proposta dei 5 Stelle fu bocciata senza, però, che il Genio Militare ne avesse valutato la fattibilità: l’ente è stato interpellato solo dopo la consegna ufficiale dei lavori, ricaduta su progetti più costosi e con tempi di lavoro più lunghi rispetto a quelli che il M5S Caltanissetta aveva offerto al Commissario Guardabassi. Una procedura alquanto anomala e che vede ignoto il risultato dell’ispezione. Motivi che hanno condotto la deputata nissena Azzurra Cancelleri (M5S) a presentare un accesso agli atti indirizzato al Ministero dei Trasporti per chiedere copia della relazione del sopralluogo effettuato dal Genio Militare.

“Il dramma che stanno vivendo attualmente i siciliani è oramai risaputo. A ciò, si è aggiunta anche la recente frana sulla A18: in pratica viviamo in una Sicilia spezzata in tre – commenta la parlamentare 5 Stelle – Dopo avere presentato il nostro progetto di bypass, non abbiamo avuto più notizie ma abbiamo appreso, tramite una conferenza stampa, che erano stati scelti altri progetti molto più dispendiosi rispetto alla soluzione proposta dal gruppo urbanistica del Movimento 5 Stelle di Caltanissetta. Insomma – continua Cancelleri (M5S) – il nostro progetto è stato scartato senza motivazioni ufficiali che, evidentemente, non potevano arrivare perché il Ministero ha interpellato il Genio Militare, chiedendo di valutarne la fattibilità della nostra proposta, solo dopo aver già comunicato la scelta e assegnato i lavori. Riteniamo che questa sia un’anomalia e che l’iter doveva essere esattamente opposto, prevedendo prima l’ispezione del Genio militare e, solo dopo aver avuto tutti i dati su ogni proposta, la scelta del progetto. Per questo motivo – conclude la parlamentare nissena 5 Stelle – chiediamo al Ministro di fare chiarezza: vogliamo sapere se una proposta meno costosa e più veloce è stata scartata a discapito di progetti più dispendiosi, più lunghi e meno sicuri contro le infiltrazioni malavitose. I cittadini devono sapere come vengono spesi i loro soldi e secondo quali criteri vengono prese le decisioni. Noi rimaniamo convinti riguardo la fattibilità della nostra idea progettuale e riteniamo grave quanto accaduto poiché, se la scelta fosse stata condotta secondo criteri oggettivi come fattibilità, economicità e tempi ridotti, oggi noi siciliani avremmo già un bypass pronto e un risparmio economico notevole rispetto al progetto scelto”.

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