Casini: “Spero che la scelta di Berlusconi a Roma sia frutto di ponderazione”

Casini a Radio Cusano Campus: “Spero che la scelta di Berlusconi a Roma sia frutto di ponderazione. Nuovo polo dei moderati? Lo scopriremo solo vivendo. Se i nuovi protagonisti della politica sono come Salvini c’è da preoccuparsi. Renzi è il migliore. Caso Regeni; basta chiacchiere, l’Egitto deve dimostrare con i fatti di non essere sceso più in basso dei tempi di Moubarak”

ROMA – Pierferdinando Casini è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).

In merito alla scelta di Forza Italia di appoggiare la candidatura di Alfio Marchini a sindaco di Roma. “Si è pensato per Roma che ci fosse una personalità in grado di rappresentare questa città, un imprenditore serio come Marchini –ha affermato Casini-. I cittadini, più che disorientati, dovrebbero essere contenti di avere un’ampia gamma di personalità autorevoli da scegliere. Ho condiviso quello che ha fatto Berlusconi, è stato un gesto decoroso, poi se è casuale o se è frutto di ponderazione lo sa Berlusconi. Mi auguro che sia la seconda ipotesi”.

Risvolti nel panorama politico nazionale con la creazione di un nuovo polo dei moderati. “Chi lo sa, lo scopriremo solo vivendo –ha dichiarato Casini-. O i moderati mettono le carte in tavola oppure sono destinati a fare una brutta fine. In italia sta crescendo l’antieuropeismo, ma se cade l’Europa sarà una catastrofe. L’Italia diventerà una specie di hotspot, con i profughi che arrivano dal sud e i muri dei Paesi confinanti. Ma c’è ancora qualcuno che continua a dire basta Europa. Chiacchierare è facile, prendere voti pure, ma risolvere i problemi è difficilissimo. E’ cambiato tutto nella storia della Lega, la Lega era secessionista poi è diventata federalista anche grazie a Berlusconi. Oggi con Salvini è diventata la succursale italiana di Le Pen. Oggi servono nuovi protagonisti della politica, ma serve anche chi abbia cultura politica. Se i nuovi protagonisti della politica vanno in Corea del Nord e pensano che sia un paradiso come dice Salvini, allora ci sono problemi”.

Approccio di Renzi alla politica estera. “Delle giovani generazioni che si sono affacciate alla politica, Renzi è il migliore –ha affermato Casini-. Ha capacità, vuole più Europa. Anche in politica internazionale si è mosso con serietà e sicurezza”.

Caso Regeni. “In Italia siamo esportatori di immigrati –ha sottolineato Salvini-. Ogni anno dall’Italia se ne vanno più giovani di quelli che arrivano. Se ne vanno diplomati e laureati e vengono dall’Africa giovani spesso senza arte né parte. Regeni è figlio di una generazione di nostri ragazzi che hanno fatto un loro percorso, sono cittadini del mondo. E’ una ferita aperta per l’Italia, ma il governo non poteva fare niente di più. E’ l’Egitto che deve dimostrare coi fatti di non essere sceso più in basso dei tempi di Moubarak. Basta chiacchiere, servono i fatti”.

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