Catania. Maria Ausilia Mastrandrea su sopralluogo deputato Berretta e consigliere Notarbartolo in locali che ospitano uffici comunali

CATANIA – Berretta e Notarbartolo continuano ad attaccare pretestuosamente l’Amministrazione Bianco sul tema delle locazioni, proprio nel momento in cui la Giunta le ha sensibilmente ridotte, di 1.400.000 euro nel 2014 come ha spiegato chiaramente l’assessore Girlando. Forse avrebbero preferito che il Comune non risparmiasse“. Apre così la nota invista alla stampa da parte della consigliera del gruppo “con Bianco per Catania”, Maria Ausilia Mastrandrea.
I locali di via Manzoni – continua Mastrandea – saranno sede di importanti servizi, a partire dal progetto Smart City del Cnr e dallo Sportello Giovani, che devono trovar spazio nel cuore della città. Per quei locali è stata ottenuta una riduzione del precedente canone e 60 metri quadrati in più che saranno ristrutturati e pronti a breve. Tutt’altro, insomma, che sperpero di denaro pubblico. Eppure oggi in via Manzoni c’è stata persino un’ispezione del deputato e di alcuni accompagnatori, quasi fosse un centro di accoglienza o un carcere.
Ci sarebbe da chiedere a Berretta come mai questo suo impegno, da sottosegretario alla Giustizia, non si sia notato quando si trattava di eliminare lo scandalo del contratto di locazione stipulato dal Comune per dei locali inadeguati e in parte sotterranei per il Tribunale del Lavoro di via Guardia della Carvana: un canone da ben 800.000 euro all’anno, che sarebbero stati sufficienti ad acquistarli. Non si è notata nemmeno, quando era consigliere comunale, per l’altro enorme contratto da 900.000 euro dell’immobile al Faro Biscari, stipulato dalle passate Amministrazioni.
Con questi presupposti non possiamo che considerare quella di Berretta e Notarbartolo una personale crociata, che di politico non ha nulla, contro l’Amministrazione Bianco. Una battaglia che non solo non interessa ai cittadini, ma li disorienta. E soprattutto non serve certo a risolvere i problemi autentici della città.
Adesso è ora di dire basta. Se qualcuno vuole lavorare per il bene di Catania lo faccia, come facciamo noi consiglieri di maggioranza stimolando e supportando l’azione dell’Amministrazione.
Chi invece vuole fare demagogia per problemi personali, tende a collocarsi fuori maggioranza e lontano dagli interessi della città“.

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