Centrodestra. Gentile rimane e Schifani: non lascio NCD, mai tornato indietro mie scelte

Schifani: Non usare mio nome per ricompattare FI

Roma, 29 settembre 2014 – “Il mio nome non deve essere usato – come in questi giorni e’ accaduto – per tentativi scomposti, oltre che surreali, di ricompattare un partito, Forza Italia, diviso da violente contraddizioni interne. Le stesse che mi hanno portato a fondare, assieme ad altri coraggiosi amici, un nuovo partito, il Nuovo Centrodestra, dal pensiero lineare. Io (ne’ altri a me strumentalmente riconducibili) non lascio il partito che ho fondato, a maggior ragione ora che tutti i fatti ci stanno dando ragione, anzi continuo a sostenerlo con determinazione assoluta. I giornalisti, liberi o orientati, che, in questi giorni, prestano la loro fantasia a progetti ambigui e fallimentari che non mi riguardano, continuino pure a occupare gli spazi che i giornali vi destinano. Ma sia chiaro che parlano di una persona che mai e’ tornata indietro di un passo nelle scelte della propria vita”. Lo ha dichiarato il senatore del Nuovo Centrodestra Renato Schifani.

Oltre a Schifani è sullo stesso pensiero Gentile, che ha ci ha inviato una nota in cui afferma che “Provo affetto per il presidente Berlusconi e mi lusinga pur essendo un uomo maturo ricevere ancora corteggiamenti, ma alla luce delle ennesime fantasie giornalistiche mi vedo costretto a ribadire l’ovvio: sono convintamente nel Nuovo Centrodestra e non ho alcuna intenzione di traslocare, men che meno per tornare sui miei passi”. Lo dichiara Antonio Gentile, senatore del Nuovo Centrodestra e coordinatore regionale in Calabria. “E’ poi addirittura risibile – prosegue – ipotizzare che chi come il sottoscritto si è dimesso da sottosegretario senza aver mai ricevuto un avviso di garanzia, al solo fine di tutelare il governo del Paese da ingiuste strumentalizzazioni, possa essere allettato con la promessa di cariche o poltrone di sottogoverno. A tal proposito, io sono orgoglioso che i fatti abbiano dato ragione a me, mai indagato, e a mio figlio, completamente scagionato da ogni accusa da parte della Procura di Cosenza e già in possesso del decreto di archiviazione per la vicenda dell’Ora della Calabria. Tutto ciò – conclude Gentile – dopo aver subito una violentissima campagna mediatica non si sa ispirata da chi, o forse si sa fin troppo bene”.

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