Chiavola su fermate dei bus AST nelle contrade rurali di Ragusa e Modica

RAGUSA –  “Niente, così non va. Gli impegni presi non sono stati rispettati. E sono qua a denunciarlo pubblicamente perché le famiglie delle frazioni rurali di Ragusa e Modica che frequentano le scuole del comprensorio modicano continuano a trovarsi in difficoltà”. A dirlo è il consigliere comunale del Pd di Ragusa, Mario Chiavola, dopo la riunione che si era tenuta con il responsabile di comparto dell’Ast Area Modica, Paolo Bonaiuto, nel corso della quale era stato deciso di modificare il numero delle fermate degli autobus che fanno tappa in zona per evitare disagi alle famiglie che, per la tipologia dell’attività lavorativa, nella maggior parte dei casi vocate all’agricoltura, si vedono costrette a sospendere per parecchio tempo i propri impegni in fasi nevralgiche della giornata per accompagnare i ragazzi a prendere la corriera a parecchi chilometri di distanza. “In quella riunione – sottolinea adesso Chiavola – era stato deciso che il numero delle fermate sarebbe di nuovo aumentato, così come succedeva in passato, portandole a 18, piuttosto che le 22 proposte originariamente. Ma era comunque una soluzione accettabile in considerazione del fatto che le stesse erano state ridotte di parecchio, a 8. Da quando c’è stata la riunione, però, nulla è cambiato. Ho anche addirittura cercato di contattare Bonaiuto per avere chiarimenti. Ma non c’è stato riscontro. Per cui chiedo all’on. Orazio Ragusa, che addirittura si è prodigato per partecipare a una riunione che interessava da vicino i livelli comunali più che regionali, e al presidente del Consiglio comunale di Modica, Roberto Garaffa, di risollecitare Bonaiuto perché, evidentemente, gli impegni assunti non sono stati, finora, rispettati. Le famiglie stanno facendo i conti con disagi davvero insopportabili. E quando pensavamo di avere trovato la quadratura del cerchio ci siamo dovuti ricredere. Speriamo che tutto rientri e che il numero delle fermate possa di nuovo aumentare così come concordato”.

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